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Turismo in Appennino, giovedì il vertice a Castelnovo

Turismo in Appennino, giovedì il vertice a Castelnovo

CASTELNOVO MONTI. Un nuovo appuntamento la prossima settimana porterà avanti il percorso del “Tavolo permanente” del sistema turistico locale dell’Appennino reggiano. Il tavolo nasce da un accordo...

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CASTELNOVO MONTI. Un nuovo appuntamento la prossima settimana porterà avanti il percorso del “Tavolo permanente” del sistema turistico locale dell’Appennino reggiano. Il tavolo nasce da un accordo inter-istituzionale tra l’Unione Montana, il Parco Nazionale dell’Appennino tosco emiliano e la Camera di commercio, in collaborazione con gli operatori turistici e le associazione del territorio, per individuare le azioni prioritarie e condivise da mettere in campo su un settore sempre più strategico per il territorio.
Il 6 dicembre si era svolto il primo laboratorio pubblico “Prendersi cura dell’Appennino”, che aveva visto la partecipazione dei membri del tavolo, oltre a una folta partecipazione di operatori direttamente impegnati nelle attività ricettive e di promozione turistica.
A seguito di questa “conferenza” e delle sollecitazioni emerse, era stata predisposta una proposta di attività che nel medio termine permettessero di ottimizzare risorse (non solo economiche) e soprattutto di orientare gli sforzi in una direzione comune. Giovedì 4 maggio alle 15.30, nell’oratorio Don Bosco di Castelnovo Monti, si terrà un incontro riassuntivo di questi primi mesi di lavoro, e si proseguirà a disporre una strategia turistica mirata nell’ambito di un laboratorio “Turismo nell’Appennino tosco emiliano”. Saranno presenti oltre agli amministratori locali, Stefano Landi (presidente della Camera di commercio di Reggio Emilia), Andrea Corsini, (assessore regionale al Turismo), Pierluigi Saccardi (consigliere delegato alla promozione del territorio per la Provincia di Reggi).
«L’impegno sul settore turistico – afferma Enrico Bini – sta andando avanti con importanti investimenti da parte degli enti pubblici e con una fondamentale collaborazione degli operatori. Penso agli ultimi interventi di messa in sicurezza della Pietra di Bismantova e di valorizzazione di alcune aree boschive della rupe, e al turismo sportivo che sta portando già da ora manifestazioni con forti affluenze e tanti pernottamenti. Ma ci sono settori su cui ci sono ancora grandi spazi di miglioramento, dai sentieri della fede alle ippovie, dai percorsi matildici all’agroalimentare di alta qualità. Le opportunità sono davvero tante, per poterle valorizzare al meglio servono nuove modalità di collaborazione tra il pubblico e gli operatori privati. Abbiamo la fortuna di essere inseriti in importanti circuiti nazionali e internazionali e di avere tanti giovani che si stanno preparando per lavorare in questo settore. Incontrarci periodicamente, tenere una agenda aperta sulle priorità, le necessità e anche i risultati raggiunti è davvero molto importante».

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