Un ecografo portatile donato dal Camer al Santa Maria Nuova
L’apparecchio da 53mila euro è stato acquistato con i fondi raccolti nel corso dell’ultima mostra-scambio
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REGGIO EMILIA. Si è svolta ieri mattina a Palazzo Rocca Saporiti la presentazione ufficiale dell’ecografo che Camer (Club Auto e Moto d’Epoca Reggiano) ha donato alla struttura complessa di Medicina Fisica e Riabilitativa del Santa Maria Nuova. L’apparecchio portatile SonoSyte X Porte, del valore di 53mila euro e dotato di 2 sonde, sarà impiegato dalla equipe del reparto sia nella diagnosi che nella terapia.
A ricevere i donatori erano Claudio Tedeschi, direttore del reparto, e Laura Cavazzuti della Direzione medica ospedaliera. Insieme al presidente della Provincia Giammaria Manghi erano presenti per il Camer Maiko Rosati e Giancarlo Braglia, rispettivamente presidente e vicepresidente, oltre al segretario Filippo Curti e al consigliere Gianfrancesco Spadoni. «L’apparecchiatura rispecchia le caratteristiche più moderne ed evolute in ambito ecografico e potremo utilizzarla per più di un’attività - ha spiegato Tedeschi -. Consentirà diagnosi accurate delle patologie che interessano muscoli e tendini, articolazioni e tessuti sottocutanei. Sarà utile nello svolgimento rapido e preciso di trattamenti infiltrativi sulle calcificazioni con conseguente loro maggiore efficacia. Sarà di grande aiuto, inoltre, nel trattamento dei pazienti portatori di gravi conseguenze da patologie cerebrovascolari che richiedono l’impiego della tossina botulinica sulle rigidità dolorose di muscoli e articolazioni». «Il Club ha deciso di dare un supporto all’attività assistenziale del Reparto di Medicina Fisica e Riabilitativa avendo conosciuto la professionalità della sua équipe attraverso l’esperienza personale di alcuni soci - ha spiegato il presidente Maiko Rosati -. Con questo gesto il Camer ha inteso dare un contributo ai servizi ai pazienti che potranno godere di potenzialità tecniche ancora più elevate».
«In qualità del presidente della Conferenza Sociale e Sanitaria - ha dichiarato Giammaria Manghi - sono particolarmente grato a Camer per questa donazione che ha il valore della restituzione. È la dimostrazione che il connubio tra pubblico e privato è fondante per il nostro sistema, a beneficio di tutti».
Nel 2016 l’attività della Struttura di Medicina Fisica e Riabilitativa ha visto 326 ricoveri nei 22 posti letto, con una durata media della degenza pari a circa 18,5 giorni.
Le prestazioni ambulatoriali per esterni sono state 90.600 cui si sono aggiunte oltre 30mila consulenze interne. L’équipe è composta da 80 operatori, 8 dei quali sono medici e 54 sono infermieri e tecnici della riabilitazione.
A ricevere i donatori erano Claudio Tedeschi, direttore del reparto, e Laura Cavazzuti della Direzione medica ospedaliera. Insieme al presidente della Provincia Giammaria Manghi erano presenti per il Camer Maiko Rosati e Giancarlo Braglia, rispettivamente presidente e vicepresidente, oltre al segretario Filippo Curti e al consigliere Gianfrancesco Spadoni. «L’apparecchiatura rispecchia le caratteristiche più moderne ed evolute in ambito ecografico e potremo utilizzarla per più di un’attività - ha spiegato Tedeschi -. Consentirà diagnosi accurate delle patologie che interessano muscoli e tendini, articolazioni e tessuti sottocutanei. Sarà utile nello svolgimento rapido e preciso di trattamenti infiltrativi sulle calcificazioni con conseguente loro maggiore efficacia. Sarà di grande aiuto, inoltre, nel trattamento dei pazienti portatori di gravi conseguenze da patologie cerebrovascolari che richiedono l’impiego della tossina botulinica sulle rigidità dolorose di muscoli e articolazioni». «Il Club ha deciso di dare un supporto all’attività assistenziale del Reparto di Medicina Fisica e Riabilitativa avendo conosciuto la professionalità della sua équipe attraverso l’esperienza personale di alcuni soci - ha spiegato il presidente Maiko Rosati -. Con questo gesto il Camer ha inteso dare un contributo ai servizi ai pazienti che potranno godere di potenzialità tecniche ancora più elevate».
«In qualità del presidente della Conferenza Sociale e Sanitaria - ha dichiarato Giammaria Manghi - sono particolarmente grato a Camer per questa donazione che ha il valore della restituzione. È la dimostrazione che il connubio tra pubblico e privato è fondante per il nostro sistema, a beneficio di tutti».
Nel 2016 l’attività della Struttura di Medicina Fisica e Riabilitativa ha visto 326 ricoveri nei 22 posti letto, con una durata media della degenza pari a circa 18,5 giorni.
Le prestazioni ambulatoriali per esterni sono state 90.600 cui si sono aggiunte oltre 30mila consulenze interne. L’équipe è composta da 80 operatori, 8 dei quali sono medici e 54 sono infermieri e tecnici della riabilitazione.
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