Gazzetta di Reggio

Reggio

Affluenza flop, Renzi al 71% 

di Evaristo Sparvieri
Affluenza flop, Renzi al 71% 

Alle urne 30mila elettori contro i 55mila del dicembre 2013, Orlando si ferma al 24%

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REGGIO EMILIA. Alla fine i votanti sono stati 30.306, con un drastico calo rispetto ai 55.214 del 2013. Ma anche a Reggio le primarie Pd hanno decretato l’annunciata incoronazione del segretario uscente ed ex premier, Matteo Renzi, che bissa il risultato di quattro anni fa, chiudendo secondo i dati ufficiosi di ieri notte con il 71,69% delle preferenze, praticamente in linea con il 71,3% del 2013. Nulla da fare per Orlando, fermo al 24,32%. Men che meno per Emiliano, che non supera il 3,96%. Una tornata caratterizzata da una bassa affluenza, con un calo di votanti pari circa al 45% rispetto a qattro anni fa. Un trend che si manifesta sin dalla mattina. Alle 12, gli elettori reggiani sono stati 13.566, -36% rispetto ai 21.121 del 2013. Alle 17, negli 85 seggi allestiti a Reggio e provincia hanno votato 22.404 elettori, contro i 41.465 di quattro anni fa. Numeri che non hanno impedito all’ex premier di riprendersi anche a Reggio il Pd da cui si era dimesso dopo il referendum, nel pieno di una bufera confluita in parte nel congresso, in parte nella scissione. «Tra le tante canzoni che ho sentito in questi mesi, fatti di letture, di poesie, di pensieri ma anche di tanta musica, una di Ligabue mi ha colpito a cominciare dal titolo “Ho fatto in tempo ad avere un futuro, che non fosse soltanto per me”», commenta l’ex premier ad urne appena chiuse, citando il rocker di Correggio, una delle roccaforti orlandiane strappate al Guardasigilli. Esulta il comitato dei renziani reggiani: «Un'affermazione netta, il dato dell’affluenza ha dell’inaspettato, dopo la sconfitta referendaria e la scissione. Si conferma un’alta adesione alla mozione. Ora buon lavoro a Matteo, la partecipazione è il cuore della nostra proposta per sfidare Grillo, Salvini, Berlusconi, obiettivo del nostro impegno». Per il segretario provinciale, Andrea Costa, «anche se la partecipazione è in flessione rispetto alle scorse primarie, c’è stata una risposta positiva grazie alla mobilitazione di tantissimi simpatizzanti. Chiuse le urne, tutti insieme dobbiamo mettere questo risultato al servizio del Paese».

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