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Il binomio con Fandango promette premi e incassi
REGGIO EMILIA. Il fascino del cinema ha sempre carpito l’attenzione di Ligabue e delle sue narrazioni. Già nel 1998 “Radiofreccia” vide Luciano all’esordio nella regia e con la produzione di Domenico...
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REGGIO EMILIA. Il fascino del cinema ha sempre carpito l’attenzione di Ligabue e delle sue narrazioni. Già nel 1998 “Radiofreccia” vide Luciano all’esordio nella regia e con la produzione di Domenico Procacci, produttore anche della nuova pellicola. Il film ispirato ad alcuni racconti del primo libro pubblicato da Ligabue, la raccolta “Fuori e dentro il borgo” e al mondo di quelle che allora si chiamavano radio libere, ottiene un successo inaspettato e riceve ben tre David di Donatello, due Nastri d’Argento e quattro Ciak d’Oro.
A inizio 2006, ottiene un importante riconoscimento internazionale, venendo proiettato negli Stati Uniti al MoMA, il Museo d'Arte Moderna di New York. La seconda esperienza cinematografica è del 2002 quando Ligabue gira “Da zero a dieci” che racconta la storia di Baygon, Libero, Biccio e Giove, quattro amici quasi quarantenni che vivono a Correggio e conducono una vita tranquilla.
Durante l'estate del 2000 decidono di trascorrere un fine settimana a Rimini, giusto venti anni dopo quello bruscamente interrotto a causa della morte del più giovane della loro compagnia.
Nel primo film c’era anche Stefano Accorsi, scelto anche per il terzo film che sarà girato sempre in provincia di Reggio. «Con lui avrei già la strada spianata visto che nel 1998 abbiamo già lavorato insieme con successo in Radiofreccia» aveva detto pochi mesi fa il Liga preannunciando il terzo film . Un impegno che segue il tour di concerti per Made in Italy, che ha subito una battuta d’arresto per permettere al Liga di operarsi alle corde vocali.
A inizio 2006, ottiene un importante riconoscimento internazionale, venendo proiettato negli Stati Uniti al MoMA, il Museo d'Arte Moderna di New York. La seconda esperienza cinematografica è del 2002 quando Ligabue gira “Da zero a dieci” che racconta la storia di Baygon, Libero, Biccio e Giove, quattro amici quasi quarantenni che vivono a Correggio e conducono una vita tranquilla.
Durante l'estate del 2000 decidono di trascorrere un fine settimana a Rimini, giusto venti anni dopo quello bruscamente interrotto a causa della morte del più giovane della loro compagnia.
Nel primo film c’era anche Stefano Accorsi, scelto anche per il terzo film che sarà girato sempre in provincia di Reggio. «Con lui avrei già la strada spianata visto che nel 1998 abbiamo già lavorato insieme con successo in Radiofreccia» aveva detto pochi mesi fa il Liga preannunciando il terzo film . Un impegno che segue il tour di concerti per Made in Italy, che ha subito una battuta d’arresto per permettere al Liga di operarsi alle corde vocali.
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