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Reggio Emilia, Ligabue cerca due indiani con accento emiliano

Reggio Emilia, Ligabue cerca due indiani con accento emiliano

Casting in centro per trovare un ragazzo e una ragazza di seconda generazione. Provini il 12 maggio nella sede della Provincia di Reggio a Palazzo Allende

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REGGIO EMILIA. «Cerchiamo a Reggio Emilia piccoli ruoli per il nuovo film di Luciano Ligabue prodotto da Fandango». Bastano poche righe per rendere tangibili i rumors sul nuovo film del Liga, il terzo dopo “Radiofreccia” e “Da zero a dieci”. Frasi scritte su alcuni fogli stampati in bianco e nero e appesi in centro città, a Reggio, dove dovrebbe essere girato il film del rocker, che tornerà dietro la macchina da presa filmando anche nella sua amata Correggio.

Non c’è nulla di ufficiale per ora, come confermano nel’entourage del Liga, ma le prime indiscrezioni sul fim giungono proprio dai cartelli apparsi in via Emilia San Pietro. Con il foglio del “casting call” - che riporta anche il logo della società di produzione Fandango di Domenico Procacci - si dà l’avvio a una prima ricerca precisa: la produzione deve trovare un ragazzo e una ragazza originari dell’india, tra i 19 e i 25 anni, che parlino perfettamente italiano (caratteristica indispensabile), possibilmente con accento emiliano e preferibilmente di seconda generazione. Non sono richieste esperienze di recitazione.

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Un casting organizzato a Reggio Emilia per venerdì 12 maggio, dalle 11 alle 17, a Palazzo Allende, sede della Provincia di Reggio, in Corso Garibaldi, dove effettivamente nei giorni scorsi è stata chiesta la disponibilità di una saletta. È di fatto il primo vagito della nuova opera ideata e firmata da Ligabue, che torna a vestire i panni del regista per un film ispirato alla figura di Riko, alter ergo del Liga e protagonista del suo ultimo album Made in Italy, probabile titolo anche del film. Il concept album (il primo di Ligabue) si presta già perché scritto come se fosse un libro le cui singole canzoni sono come i capitoli di un romanzo, letti (cioè ascoltati) in successione raccontano una storia, quella di Riko. I due attori non professionisti alla cui ricerca si sono messi ora i responsabili del casting, danno quindi un primo spunto sulla trama del film.

La voglia di tornare a girare un film, Ligabue l’aveva già confessa in un'intervista apparsa sul settimanale Sette lo scorso dicembre: «Devo però prendere ancora una decisione definitiva – aveva anticipato il rocker correggese, che ora ha rotto gli indugi – a 56 anni potrei anche godermi un po’ di tranquillità, quando ho girato Radiofreccia e Da zero a dieci c’era ancora la pellicola... mettere in piedi una produzione cinematografica significa anche parecchio stress tra la stesura della sceneggiatura, la scelta delle location e i piani di produzione, perché poi ci sono anche i concerti, la famiglia da non perdere di vista. Insomma, non vorrei andare completamente in tilt».

Ma il desiderio di mettere sul grande schermo la storia di Riko era davvero tanta. Riko, che come tanti italiani, ha collezionato nella vita un sacco di delusioni, ma che nonostante tutto non rinuncia a inseguire, a cercare caparbiamente “Un’altra realtà” come s'intitola la canzone che chiude l'album. E poi c'è da dire che tra i suoi fans in tanti non aspettano altro di rivedere un set con Luciano regista. A sciogliere gli ultimi dubbi di Ligabue sulla nuova avventura cinematografica, è stata la possibilità di tornare a lavorare con l'attore Stefano Accorsi, che avrebbe detto sì alla produzione affidata a Procacci, che conta su un lungo sodalizio con il Liga, che dovrebbe girare a Reggio quest’estate. «Lui sarebbe perfetto – disse il Liga riferendosi ad Accorsi – innanzitutto perché è un professionista che stimo sempre più e il profilo del protagonista della storia gli calzerebbe a pennello». (e.l.t.)

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