Quattro castella
Quaranta 500 nelle Terre Matildiche per il memorial Mentore Sberveglieri
QUATTRO CASTELLA. Un raduno sentito, partecipato e baciato dal sole ha ricordato la memoria di Mentore Sberveglieri. Il “Primo raduno Matilde in 500”, quarta edizione del Memorial Mentore...
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QUATTRO CASTELLA. Un raduno sentito, partecipato e baciato dal sole ha ricordato la memoria di Mentore Sberveglieri. Il “Primo raduno Matilde in 500”, quarta edizione del Memorial Mentore Sberveglieri riservato a Fiat 500 e sue derivate, è dedicato alla memoria del grande meccanico di Quattro Castella che delle “ragazze” conosceva ogni segreto e a cui ha dedicato una vita intera.
Sin dalle prime ore del mattino, la centrale piazza di Quattro Castella e le vie limitrofe sono state riempite da una quarantina di iscritti che hanno permesso di rilanciare una kermesse ferma per un anno ma che ora, nelle intenzioni della Scuderia Terre Matildiche di San Polo, si riproporrà ogni anno.
Il patrocinio di Provincia di Reggio, Comune di Quattro Castella e del coordinamento del Fiat 500 club Italia di Reggio ha consentito di visitare i luoghi matildici, in particolare il Castello di Bianello, raggiunto grazie a un bus navetta. Il giro turistico ha seguito il pranzo nel ristorante “Barabba” di Roncolo.
Questi i premiati: la 500 più vecchia, è risultata la “D” del 1962 di Nadia Baldoni di Ferrara; analogo premio, per la Topolino, assegnato alla “B” del 1947 del reggiano Mario Esposito, già organizzatore del raduno di quattro e due ruote di Marola.
Veniva da Cremona il pilota premiato come quello da più lontano, Renato Balestreri con la sua fida Topolino B del 1948, una serie molto apprezzata.
Tre i premi assegnati a insindacabile giudizio della scuderia organizzatrice ad altrettanti appassionati locali. Come auto più sportiva è stato premiato Giorgio Movilli, socio della scuderia locale che ha vinto grazie alla livrea nera griffata John Player Special, come le Lotus di una Formula 1 lontana nel tempo. Il premio Scuderia Terre Matildiche è andato a Elio Farri, per la sua 500 D del 1963, ma soprattutto per la sua partecipazione e presenza a tutte le iniziative del club condotto da Giacomo Reverberi. Il terzo premio è andato a Franco Canovi, presente con una Topolino C del 1949, la cui storia è nota nel mondo degli appassionati. (a.z.)
Sin dalle prime ore del mattino, la centrale piazza di Quattro Castella e le vie limitrofe sono state riempite da una quarantina di iscritti che hanno permesso di rilanciare una kermesse ferma per un anno ma che ora, nelle intenzioni della Scuderia Terre Matildiche di San Polo, si riproporrà ogni anno.
Il patrocinio di Provincia di Reggio, Comune di Quattro Castella e del coordinamento del Fiat 500 club Italia di Reggio ha consentito di visitare i luoghi matildici, in particolare il Castello di Bianello, raggiunto grazie a un bus navetta. Il giro turistico ha seguito il pranzo nel ristorante “Barabba” di Roncolo.
Questi i premiati: la 500 più vecchia, è risultata la “D” del 1962 di Nadia Baldoni di Ferrara; analogo premio, per la Topolino, assegnato alla “B” del 1947 del reggiano Mario Esposito, già organizzatore del raduno di quattro e due ruote di Marola.
Veniva da Cremona il pilota premiato come quello da più lontano, Renato Balestreri con la sua fida Topolino B del 1948, una serie molto apprezzata.
Tre i premi assegnati a insindacabile giudizio della scuderia organizzatrice ad altrettanti appassionati locali. Come auto più sportiva è stato premiato Giorgio Movilli, socio della scuderia locale che ha vinto grazie alla livrea nera griffata John Player Special, come le Lotus di una Formula 1 lontana nel tempo. Il premio Scuderia Terre Matildiche è andato a Elio Farri, per la sua 500 D del 1963, ma soprattutto per la sua partecipazione e presenza a tutte le iniziative del club condotto da Giacomo Reverberi. Il terzo premio è andato a Franco Canovi, presente con una Topolino C del 1949, la cui storia è nota nel mondo degli appassionati. (a.z.)
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