Gazzetta di Reggio

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Scooter in fiamme, panico nel palazzo 

di Ambra Prati
Scooter in fiamme, panico nel palazzo 

Rogo sotto un condominio in via Papà Cervi: i residenti fuggono dalle case. Danneggiato anche un distributore di sigarette

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NOVELLARA. L’incendio di uno scooter parcheggiato in strada ha danneggiato un distributore automatico di sigarette dell’adiacente tabaccheria e causato il panico tra i residenti della palazzina sovrastante, alcuni dei quali fuggiti in strada. Quella tra sabato e ieri, domenica 30 aprile, è stata una nottata movimentata a Novellara, a causa di un episodio al vaglio dei vigili del fuoco, che non escludono possa essersi trattato di un rogo di natura dolosa.
Intorno all’1.30 della notte alcuni residenti di via Papà Cervi, un quartiere residenziale vicino a via della Costituzione, hanno allertato il 115 segnalando che delle fiamme alte si levavano da uno scooter parcheggiato in strada, all’altezza del civico 8. Una squadra dei vigili del fuoco di Guastalla è arrivata sul posto, insieme a una pattuglia dei carabinieri di Novellara. L’incendio è partito da uno scooter Piaggio di un pakistano 40enne che abita in quella strada: i pompieri, rimasti sul posto fino alle 3, hanno avuto domato il rogo, che però ha provocato seri danni.
Le fiamme, sviluppatesi verso l’alto in breve tempo, oltre a distruggere completamente lo scooter – è rimasto solo lo scheletro – hanno provocato danni ingenti al distributore di sigarette della tabaccheria ricevitoria al civico 6, oltre ad annerire l’intera facciata della palazzina, a quattro piani e con circa dodici appartamenti.
Racconta Stefano Gradellini, 49 anni, titolare della tabaccheria in attività da oltre vent’anni: «Il motorino era parcheggiato proprio davanti alla macchinetta automatica, che ora non funziona più e che, tra l’altro, era nuova. L’avevo sostituita appena sei mesi fa: mi è costata 15mila euro. Ora le guarnizioni e il telaio sono da buttare, vedremo se riuscirò a recuperarla».
Il tabaccaio si è reso conto dell’accaduto ieri mattina. «Dalle 4 in poi, sul mio cellulare collegato con il distributore di sigarette, continuavano ad arrivare avvisi strani di prodotti finiti. Solo alle 8 sono venuto ad aprire il negozio e ho scoperto cosa era successo – prosegue Gradellini – Il pakistano lo conosco, abita nella scala a fianco: ora mi deve dare gli estremi dell’assicurazione».
L’incendio ha creato il panico anche tra gli abitanti del condominio, a quell’ora erano quasi tutti a letto. «Quando ho sentito le sirene, mi sono affacciata alla finestra e c’erano già carabinieri e vigili del fuoco – afferma la moglie di un inquilino, Luciano Lasagni –. Abitiamo al terzo piano e siamo rimasti in casa perché mio marito è appena tornato dall’ospedale, ma tanta gente è uscita in strada. Non si respirava a causa del fumo nero. Abbiamo avuto paura».
La residente sottolinea che anche il condominio dovrà sostenere delle spese per ripristinare la facciata, annerita dal fumo e da ritinteggiare. Non si registrano intossicati, ma «una signora settantenne, residente al primo piano proprio sopra il punto dell’incendio al rogo, è stata svegliata dal fumo, è scesa giù e per la paura si è rifiutata di rientrare in casa: ha preferito trasferirsi per una notte a casa della figlia».
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