Reggio Emilia, l'addio a Corrado Brevini: folla commossa in azienda
Allestita in via Colletta la camera ardente di uno dei fondatori del Gruppo Il figlio: «Era la sua seconda casa». Il fratello: «Abbiamo condiviso tutto»
REGGIO EMILIA. «Abbiamo scelto di far partire il funerale di mio padre dallo stabilimento di via Colletta perché era praticamente la sua seconda casa e ci è sembrato che avrebbe gradito questo pensiero». Sono parole di Maurizio, figlio dell’imprenditore Corrado Brevini improvvisamente scomparso il primo maggio e ieri accompagnato da una folla di amici nell’ultimo viaggio.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.15283547:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/addio-a-corrado-brevini-la-camera-ardente-in-azienda/74688/75096]]
Davvero tanti coloro che hanno voluto tributargli omaggio e si sono assiepati attorno alla bara mentre la banda intonava “Con te partirò”, la canzone resa nota da Andrea Bocelli. Non è mancato chi ha annotato “anche il cielo piange” allo scroscio di pioggia che si è abbattuto sulla zona poco dopo la partenza del corteo funebre alla volta di Cadelbosco Sopra dove si sono svolte la cerimonia religiosa e la tumulazione nella tomba di famiglia del cimitero locale.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.15283497:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.15283497:1652268653/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Corrado Brevini lascia nel lutto la moglie Carla (Rina all’anagrafe), il figlio e la nuora Miria, le nipoti Mirka e Marianna. E naturalmente il fratello Renato il più giovane della triade (il primogenito Luciano è scomparso nel 1982) che nel lontano 1960 ha posto le basi di quello che sarebbe diventato un colosso delle meccanica, oggi presente in varie regioni del mondo e da pochi mesi entrato a far parte del gigante americano Dana.
«Io ho perso un grande padre e tutti un grande lavoratore che nutriva un profondo rispetto per le persone, le vere risorse dell’azienda» annotava commosso il figlio Maurizio mentre riceveva le condoglianze e ringraziava i presenti. Fra i quali i vertici di Unindustria Reggio, il presidente Mauro Severi e il direttore Giovanni Roveda, diversi imprenditori amici dello scomparso e naturalmente le maestranze dello stabilimento del Villaggio Crostolo nonché rappresentanti delle altre principali sedi produttive.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.15283498:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.15283498:1652268653/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Un tenero ricordo di Corrado Brevini è venuto anche da Renato, l’ultimogenito, che ha sottolineato la perfetta intesa e la condivisione costante con il fratello, che lo ha sempre sostenuto ed affiancato nelle scelte più importanti per l’azienda e per la vita. «Siamo cresciuti insieme - ha raccontato fra le lacrime - studiando le evoluzioni del mercato fino ad arrivare a questa globalizzazione che sta trasformando, e in parte abbattendo, i pilastri sui quali si è basata la nostra ascesa. C’era sempre lui a cogliere i miei pensieri, a suggerire e condividere le decisioni. Era un fratello e un amico. Nelle nostre filiali sono rimasti sorpresi all’annuncio della sua morte perché era sempre attivo e presente, sempre in gamba, gioviale, disponibile con tutti. Ci sono arrivati mail, telegrammi, messaggi, condoglianze di personalità italiane e straniere. Mi consola solo che il suo passaggio a miglior vita sia stato breve, in apparenza senza troppe sofferenze. Ora riposa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
