Gazzetta di Reggio

Reggio

Muore a 56 anni in sella alla sua moto 

di Giuseppe Boi
Muore a 56 anni in sella alla sua moto 

Aristide Medici vittima di un incidente sulla tangenziale. Stava trascorrendo il primo maggio sulla sua Yamaha nuova

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RIO SALICETO. La moto che sbanda e invade la corsia opposta. L’urto inevitabile con un piccolo suv. Poi la carambola sul parabrezza e il volo di alcuni metri che non gli ha lasciato scampo. È morto così Aristide Medici, 56 anni, nato a Correggio e residente a Rio Saliceto. Ha perso la vita intorno alle 12 nel giorno del primo maggio, che aveva deciso di trascorrere in sella alla sua nuovissima Yamaha. Doveva essere un giorno di divertimento insieme ad altri motociclisti. Si è trasformata in una nuova giornata di sangue sulle strade reggiane.
L’incidente mortale è avvenuto lungo la tangenziale di Reggio Emilia. Era mezzogiorno e Aristide percorreva viale Osvaldo Salvarani provenendo da Canali. Era in coda dietro alcuni suoi amici, anch’essi in sella alle loro moto. Il 56enne, forse a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia, ha perso il controllo della sua Yamaha all’altezza di una curva. Secondo una prima ricostruzione la due ruote avrebbe sbandato e invaso la corsia di marcia opposta dove sopraggiungeva un suv.
L’impatto è stato inevitabile e violento. La moto si è schiantata sul paraurti del piccolo fuoristrada. Medici è stato sbalzato in avanti ed è finito sul parabrezza del veicolo a quattro ruote motrici. Il vetro non si è sfondato ma ha fatto rimbalzare il motociclista di alcuni metri sulla strada.
I primi a soccorrerlo sono stati i suoi amici motociclisti, tornati indietro dopo aver sentito un gran botto. Medici era a terra sull’asfalto, già senza vita. I soccorsi sono stati allertati subito, ma la corsa dell’auto medica dell’ospedale Santa Maria e dell’ambulanza della Croce Verde è stata inutile. Ai sanitari non è rimasto che constatare il decesso di Medici e trasportare l’automobilista del suv all’ospedale di Reggio Emilia, dove è arrivato in forte stato di choc ma in condizioni non preoccupanti.
Ieri mattina la polizia municipale, intervenuta per i rilievi dell’incidente e per regolare il traffico, ha consegnato il fascicolo in procura.
A Rio Saliceto intanto si piange la morte di un uomo molto conosciuto e apprezzato. Aristide Medici era contitolare di un’officina per riparare trattori e appassionato di pesca e moto, una passione che lo ha tradito lasciando nel dolore la moglie e i due figli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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