la presentazione al primo maggio aiolese
Rinasce la Pro loco di Montecchio «Piccoli ma con tanta voglia di fare»
di Alessandro Zelioli
MONTECCHIO. Tra le associazioni che hanno presentato le loro attività durante il Primo Maggio Aiolese, grande sorpresa ha destato, tra i montecchiesi, il gazebo dell’associazione turistica Pro loco...
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MONTECCHIO. Tra le associazioni che hanno presentato le loro attività durante il Primo Maggio Aiolese, grande sorpresa ha destato, tra i montecchiesi, il gazebo dell’associazione turistica Pro loco di Montecchio. La sorpresa nasce dal fatto che nessuno, se non ovviamente i diretti interessati, aveva avuto sentore della rinascita di un sodalizio che aveva chiuso i battenti attorno al 2014 sotto la presidenza di Enzo Fontana. Uno scioglimento avvenuto per lasciare spazio alla Pro loco di Villa Aiola, ancora esistente e attiva nella frazione.
Quindi Montecchio Emilia ha a disposizione due Pro loco per gestire le attività di poco più di diecimila cittadini.
La rinascita della Pro loco montecchiese è fresca al punto che sul sito del Comune di Montecchio, allo stato attuale, compaiono solamente richiami alla Pro loco aiolese, fondata a febbraio 2014 e diretta da Antonio Bernardi.
«Siamo un gruppo ancora piccolo ma con tanta voglia di fare – racconta Claudio Stefanini, il presidente della nuova Pro loco di Montecchio, che si è registrata il 18 aprile all’Unpli, l’unione delle Pro loco della regione Emilia Romagna –. Vogliamo lavorare per il nostro Comune nell’ottica di collaborare con le altre associazioni».
Una rinascita, quella della Pro loco di Montecchio Emilia, certamente auspicabile e necessaria.
Ma come intenderà coesistere con l’altra Pro loco?
«Il Comune è informato della situazione – risponde Claudio Stefanini – e ha concesso l’esistenza di due realtà sullo stesso territorio. Se siamo qui oggi (a Villa Aiola, ndr) è perché entrambe abbiamo uno scopo univoco: accrescere l’interesse verso il territorio montecchiese».
«Sono felice della rinascita della Pro loco – afferma Luigi Pecchini, che fu a lungo presidente prima della gestione Fontana – e sono felice che possa essere rilanciata grazie al lavoro dei giovani. Serviva un movimento fresco in grado di fare qualcosa per il paese. Noi abbiamo tenuto in vita la Pro loco finché abbiamo potuto. Poi abbiamo deciso di cedere e abbiamo lasciato lo scarso tesoretto che avevamo in cassa (circa quattromila euro, ndr), dividendolo tra il Comune e la parrocchia».
In tanti, però, a Montecchio, si sono stupiti di come una realtà così importante come una Pro loco che si fregia del nome del Comune non sia stata presentata ufficialmente alla cittadinanza. Fa pensare il fatto che non sia stata comunicata l’esistenza di un’associazione che si occuperà di organizzare eventi e manifestazioni per lo sviluppo del territorio montecchiese.
È un gruppo di volontari ancora piccolo, quello della Pro loco montecchiese, cui spetterà un lavoro importante.
«Tra l’altro – scherza Stefanini – non abbiamo neppure una sede. Abbiamo chiesto al Comune di trovarci spazio nella sede degli ex vigili urbani, ma ancora non ci è stata comunicata una risposta. Allora ho momentaneamente dato come indirizzo quello della mia abitazione. Spero di trasferire presto la sede della Pro loco».
«Abbiamo appoggiato l’iniziativa di queste persone che hanno accettato il ruolo di coordinatori – spiega il vicesindaco Giancarlo Ghirelli –. La Pro loco dovrà essere il collettore di tutto quanto avviene nel territorio e raccordo tra le varie associazioni. In questa realtà potranno confluire tutti coloro che avranno voglia di dare una mano. La coesistenza con l’altra Pro Loco non solo è possibile ma non rappresenta nulla di strano. Quando ci sono persone che vogliono lavorare per il bene del paese, non ci sono problemi».
Per contattare la nuova Pro loco si può chiamare al 340 0563232 (Claudio Stefanini) oppure scrivere all’indirizzo mail proloco.montecchioemilia@gmail.com. Su Facebook la Pro loco ha già aperto una pagina accessibile a tutti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Quindi Montecchio Emilia ha a disposizione due Pro loco per gestire le attività di poco più di diecimila cittadini.
La rinascita della Pro loco montecchiese è fresca al punto che sul sito del Comune di Montecchio, allo stato attuale, compaiono solamente richiami alla Pro loco aiolese, fondata a febbraio 2014 e diretta da Antonio Bernardi.
«Siamo un gruppo ancora piccolo ma con tanta voglia di fare – racconta Claudio Stefanini, il presidente della nuova Pro loco di Montecchio, che si è registrata il 18 aprile all’Unpli, l’unione delle Pro loco della regione Emilia Romagna –. Vogliamo lavorare per il nostro Comune nell’ottica di collaborare con le altre associazioni».
Una rinascita, quella della Pro loco di Montecchio Emilia, certamente auspicabile e necessaria.
Ma come intenderà coesistere con l’altra Pro loco?
«Il Comune è informato della situazione – risponde Claudio Stefanini – e ha concesso l’esistenza di due realtà sullo stesso territorio. Se siamo qui oggi (a Villa Aiola, ndr) è perché entrambe abbiamo uno scopo univoco: accrescere l’interesse verso il territorio montecchiese».
«Sono felice della rinascita della Pro loco – afferma Luigi Pecchini, che fu a lungo presidente prima della gestione Fontana – e sono felice che possa essere rilanciata grazie al lavoro dei giovani. Serviva un movimento fresco in grado di fare qualcosa per il paese. Noi abbiamo tenuto in vita la Pro loco finché abbiamo potuto. Poi abbiamo deciso di cedere e abbiamo lasciato lo scarso tesoretto che avevamo in cassa (circa quattromila euro, ndr), dividendolo tra il Comune e la parrocchia».
In tanti, però, a Montecchio, si sono stupiti di come una realtà così importante come una Pro loco che si fregia del nome del Comune non sia stata presentata ufficialmente alla cittadinanza. Fa pensare il fatto che non sia stata comunicata l’esistenza di un’associazione che si occuperà di organizzare eventi e manifestazioni per lo sviluppo del territorio montecchiese.
È un gruppo di volontari ancora piccolo, quello della Pro loco montecchiese, cui spetterà un lavoro importante.
«Tra l’altro – scherza Stefanini – non abbiamo neppure una sede. Abbiamo chiesto al Comune di trovarci spazio nella sede degli ex vigili urbani, ma ancora non ci è stata comunicata una risposta. Allora ho momentaneamente dato come indirizzo quello della mia abitazione. Spero di trasferire presto la sede della Pro loco».
«Abbiamo appoggiato l’iniziativa di queste persone che hanno accettato il ruolo di coordinatori – spiega il vicesindaco Giancarlo Ghirelli –. La Pro loco dovrà essere il collettore di tutto quanto avviene nel territorio e raccordo tra le varie associazioni. In questa realtà potranno confluire tutti coloro che avranno voglia di dare una mano. La coesistenza con l’altra Pro Loco non solo è possibile ma non rappresenta nulla di strano. Quando ci sono persone che vogliono lavorare per il bene del paese, non ci sono problemi».
Per contattare la nuova Pro loco si può chiamare al 340 0563232 (Claudio Stefanini) oppure scrivere all’indirizzo mail proloco.montecchioemilia@gmail.com. Su Facebook la Pro loco ha già aperto una pagina accessibile a tutti.
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