Gazzetta di Reggio

Reggio

Terremoto, a dare una mano a Norcia ci pensa lo street food  

di Martina Riccò
Terremoto, a dare una mano a Norcia ci pensa lo street food  

L’iniziativa è nata da un’idea dello chef Gianni D’Amato e della moglie Fulvia  «Cinque anni fa siamo stati aiutati noi, ora ci sdebitiamo coinvolgendo tutta Reggio Emilia»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. La solidarietà può essere un sorriso, un abbraccio, un dono. Ma può anche trasformarsi in una cena gustosa, con tanti eventi come contorno.

Lo dimostrano Gianni D’Amato, Fulvia Salvarani e il figlio Federico, titolari del “Caffè Arti e Mestieri” di Reggio Emilia da quando, nel 2012, il terremoto ha distrutto il loro amato “Rigoletto” a Reggiolo. Sostenuti da Arci, Boorea, agenzia Canali &C e un lungo elenco di associazioni, ristoranti ed enti, tra cui Comune e Provincia di Reggio, i tre hanno deciso di tendere un braccio e afferrare la mano che, cinque anni fa, li aveva aiutati a rialzarsi: il 27 e 28 maggio Reggio Emilia ospiterà “The good food”, un grande festival di cibo di strada il cui ricavato andrà all’associazione “I love Norcia” e precisamente al progetto Arca, nato per sostenere il territorio colpito dal terremoto favorendo la rinascita della comunità prima ancora degli edifici.

Fulvia Salvarani racconta com'è nata l'iniziativa "The good food"

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.15282498:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/terremoto-reggio-emilia-aiuta-norcia-con-il-cibo-di-strada/74661/75069]]

«Il sisma del 2012 ci ha cambiato la vita – racconta Fulvia Salvarani, con la voce che si rompe – il “Rigoletto” è andato distrutto e non è mai più stato aperto. Per uno chef trovarsi a cinquant’anni senza una cucina non è facile. Ma ci siamo dati da fare e, grazie alle persone che ci hanno aiutato, siamo arrivati al “Caffè Arti e Mestieri”. Nel nostro peregrinare, siamo stati anche a Norcia e lì ci siamo sentiti a casa. Adesso vogliamo restituire il grande aiuto che ci è stato dato, e vogliamo che sia il “Rigoletto” a farlo».

Per una sera, infatti, il ristorante di Reggiolo riaprirà i battenti: domenica 28 maggio, nel cortile del “Caffè Arti e Mestieri”, lo chef D’Amato cucinerà in stile Rigoletto per le 50 persone che avranno vinto una speciale asta benefica online. La base è di 100 euro, tutto il ricavato sarà devoluto al progetto Arca. Ma la cena di gala è solo uno degli appuntamenti in programma. «L’iniziativa – spiega Fulvia Salvarani – ha trovato l’appoggio di tutta la città e tutti hanno voluto fare qualcosa per Norcia. È un bellissimo esempio di come la nostra comunità sappia unirsi per aiutare chi ha bisogno».

Il programma di “The good food” prevede convegni, conferenze, spettacoli e work shop in diverse parti di Reggio. Il festival si aprirà alle 16 di sabato 27 maggio nel cortile di Palazzo Sacrati con i frati del monastero benedettino di Norcia. Domenica 28 maggio, dalle 11 alle 23, piazza della Vittoria sarà invasa da bancarelle di street food con specialità emiliane e umbre. Alle 11.15, nella sala dei marmi dei Musei Civici, convegno tra arte, cultura, storia ed enogastronomia. Alle 16 performance del “food dj” Nick Difino.

Dalle 17 alle 21, sempre in piazza della Vittoria, aperitivo a cura di Jigger Bar. Per tutta la durata dell’evento, nell’officucina di Food Innovation Project, sarà visitabile la mostra “Prima e dopo”: un viaggio nei ristoranti colpiti dal terremoto.

Tutte le informazioni sul festival si trovano sul sito www.thegoodfood.it. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google