Reggio Emilia: via Casoli, Salami presidente del Ccpl
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Mauro Casoli, ex presidente UniecoLa decisione nell’ultima assemblea. Al suo posto il numero uno Tecton. A Bologna Bonaccini incontra Federconsumatori
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REGGIO EMILIA . Fulvio Salami è il nuovo presidente Ccpl. Il numero uno di Tecton prende il posto di Mauro Casoli. È quanto emerso nell’ultima assemblea Ccpl. Dopo il crac Unieco, richieste di dimissioni di Casoli dal Ccpl erano state avanzate nei giorni scorsi dai vertici regionali Legacoop. In particolare Giovanni Monti, presidente di Legacoop Emilia-Romagna, all’indomani del tracollo Unieco non aveva esitato ad affermare: «Mi interessa molto che Mauro Casoli appena possibile, quindi dalla prossima assemblea, se ne vada anche da presidente del Ccpl. Perché si vive anche di simboli». Lo stesso Casoli aveva parlato del suo ruolo in Ccpl in un passaggio del videocomunicato diffuso nell’unica sua uscita pubblica. In quella circostanza, l’ex presidentissimo Unieco, dove era stato in sella per un ventennio, aveva parlato del processo di ristrutturazione di Ccpl coop. Un processo che adesso sarà gestito da Salami, già consigliere Ccpl, secondo il volere dell’assemblea, durante la quale è stato approvato il bilancio 2015. La notizia arriva proprio nel giorno in cui Federconsumatori ha incontrato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, per fare il punto sulle azioni da mettere in campo per la restituzione del prestito ai soci prestatori e sovventori coinvolti nei fallimenti. «Il presidente Bonaccini ha ascoltato e accolto le richieste avanzate, promettendo un personale impegno a garanzia, prima tra tutte di un incontro con il viceministro Morando – fanno sapere da Federconsumatori – Aveva già chiara la situazione: nella nostra regione si parla di 100 milioni i prestito andati persi, oltre a posti di lavoro, stipendi e Tfr. A Coopsette, il periodo di garanzia degli ammortizzatori sociali sta finendo, per Unieco non sarà nemmeno avviato». Le richieste avanzate da Federconsumatori, illustrate anche a Bonaccini, che ha dato il suo sostegno, sono una mediazione con il Governo per poter incontrare di nuovo il viceministro Morando, l’apertura di un tavolo regionale per la gestione della crisi anche relativa ai risparmi, «nel quale la Regione possa porsi da mediatore con la Lega delle cooperative», alla quale viene chiesto di garantire anche ai prestatori Coopsette ed Unieco di essere tutelati come fu per Orion e Cmr, coprendo il 40% del prestito perduto.
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