Dimora d’Abramo attesa in Comune per riferire
Manca ancora la data. Ma la richiesta è ancora lì. Il 24 aprile scorso infatti è partita la richiesta di confrontarsi in commissione con i vertici dellaDimora d’Abramo. Una richiesta partita dai...
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Manca ancora la data. Ma la richiesta è ancora lì. Il 24 aprile scorso infatti è partita la richiesta di confrontarsi in commissione con i vertici della
Dimora d’Abramo. Una richiesta partita dai consiglieri di Pd, M5s, Mdp, Sinistra Italiana, Lista Civica. «Si chiede - questa la formale richiesta - la convocazione della terza commissione per confrontarsi con i vertici della Dimora di Abramo, capofila della Rti per quanto riguarda i servizi erogati per l’accoglienza dei richiedenti asilo, a fronte dei fondi pubblici ricevuti per gestire i servizi di accoglienza e di integrazione per le persone che vivono sul nostro territorio». Secondo quanto si legge nella comunicazione, «l’utile che Dimora d’Abramo ha conseguito nel 2015 è pari a 900mila euro (su un fatturato complessivo di 7,8 milioni) lievitato e di fatto più che quintuplicato rispetto al 2014 (era di 170mila euro)». E ancora: «Per il servizio di prima accoglienza di cittadini stranieri extracomunitari richiedenti la protezione internazionale sono presenti sul territorio di Reggio Emilia e provincia quasi 1.400 beneficiari del Progetto Mare Nostrum sostenuto dal Fondo Europeo per i Rifugiati della Commissione Europea, fondi pubblici erogati dalla Prefettura di Reggio Emilia». Considerato che «i fondi pubblici sono erogati per gestire i servizi di accoglienza e di integrazione per le persone che vivono sul nostro territorio, è compito della terza commissione comunale servizi sociali, sanità e assistenza occuparsi del benessere delle persone che vivono a Reggio Emilia».
Dimora d’Abramo. Una richiesta partita dai consiglieri di Pd, M5s, Mdp, Sinistra Italiana, Lista Civica. «Si chiede - questa la formale richiesta - la convocazione della terza commissione per confrontarsi con i vertici della Dimora di Abramo, capofila della Rti per quanto riguarda i servizi erogati per l’accoglienza dei richiedenti asilo, a fronte dei fondi pubblici ricevuti per gestire i servizi di accoglienza e di integrazione per le persone che vivono sul nostro territorio». Secondo quanto si legge nella comunicazione, «l’utile che Dimora d’Abramo ha conseguito nel 2015 è pari a 900mila euro (su un fatturato complessivo di 7,8 milioni) lievitato e di fatto più che quintuplicato rispetto al 2014 (era di 170mila euro)». E ancora: «Per il servizio di prima accoglienza di cittadini stranieri extracomunitari richiedenti la protezione internazionale sono presenti sul territorio di Reggio Emilia e provincia quasi 1.400 beneficiari del Progetto Mare Nostrum sostenuto dal Fondo Europeo per i Rifugiati della Commissione Europea, fondi pubblici erogati dalla Prefettura di Reggio Emilia». Considerato che «i fondi pubblici sono erogati per gestire i servizi di accoglienza e di integrazione per le persone che vivono sul nostro territorio, è compito della terza commissione comunale servizi sociali, sanità e assistenza occuparsi del benessere delle persone che vivono a Reggio Emilia».
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