Liquido “magico” per moltiplicare i soldi
di Andrea Vaccari
Due camerunensi si fanno consegnare 42mila euro da due negozianti di Novellara promettendo di raddoppiarli
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NOVELLARA. Erano riusciti a fare credere a due negozianti di poter essere in grado di moltiplicare le banconote grazie a un liquido magico. E devono essere stati molto persuasivi, perché sono riusciti a farsi consegnare ben 42mila euro in contanti. Ma a distanza di un paio di mesi dal raggiro sono stati scoperti dai carabinieri di Novellara, mentre erano alla ricerca di altre potenziali vittime.
Sono stati così denunciati, con l’accusa di concorso in truffa, un 47enne e un 43enne originari del Camerun e residenti a Bologna, che nelle scorse settimane avevano contattato una decina di commercianti con l’obiettivo di raggirarli.
La loro tattica era quella di promettere ai negozianti di moltiplicare i loro risparmi: il tutto immergendo le banconote vere, sovrapposte a un foglio bianco delle stesse dimensioni, in un liquido da loro stessi definito “magico” . Tra queste dieci persone, in due sono finite nella rete: si tratta di due commercianti che si sono fidati dello strano esperimento e hanno consegnato ai due impostori ben 42mila euro.
Nel primo caso – da quanto emerge dalla ricostruzione dei carabinieri – a essere raggirato è stato il titolare di un negozio di alimentari di Novellara, che in prima battuta era stato avvicinato dalla coppia con il pretesto di avere informazioni per la cessione dell’attività commerciale. Dopo essere entrati in confidenza con il titolare, i due gli hanno rivelato di essere in grado di moltiplicare i suoi risparmi, e per essere ancora più credibili hanno inscenato una dimostrazione pratica: hanno preso una banconota da 50 euro e, grazie alla loro abilità nel maneggiarla, gli hanno fatto credere di averla duplicata.
Convinto dallo stratagemma, l’uomo si è fatto prendere la mano fino a consegnargli 23.600 euro, nella speranza di averne indietro il doppio. I due hanno quindi consegnato al commerciante un pacco che, anziché contenere i soldi imbevuti in un liquido “magico”, nascondeva in realtà carta straccia. I contanti erano stati abilmente sostituiti dai due “soci”, che una volta incassata la somma si sono rivolti a un altro negoziante.
In questo caso, la coppia si è fatta consegnare 19.000 euro, ma stavolta non si è reso necessario il “cambio pacco”: approfittando della momentanea assenza del commerciante, i due camerunensi hanno arraffato i soldi dileguandosi e lasciando sul posto le provette contenenti il liquido (poi sequestrate dai militari novellaresi).
Pochi giorni fa, i due truffatori si sono rifatti vivi a Novellara, forse con l’intenzione di ottenere nuovamente dei soldi con il loro trucco. Ma la loro presenza non è passata inosservata agli occhi dei carabinieri, che li hanno fermati e li hanno trovato in possesso di provette identiche a quelle sequestrate in precedenza. Oltre alle provette, i carabinieri hanno trovato altre prove schiaccianti: il possesso del telefono con l’utenza utilizzata per le truffe, la perfetta corrispondenza con i soggetti ripresi dalle telecamere del sistema di videosorveglianza dei negozi “visitati” e infine il riconoscimento ad opera delle vittime che ora, in sede processuale, in caso di condanna dei due potranno chiedere di essere risarciti.
Alla luce di quanto emerso dalle indagini, i carabinieri cercheranno di capire se i due truffatori – oltre che a Novellara – possano aver colpito anche nel resto della provincia o della regione.
I militari novellaresi invitano a recarsi in caserma i commercianti che hanno subìto lo stesso tipo di raggiro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sono stati così denunciati, con l’accusa di concorso in truffa, un 47enne e un 43enne originari del Camerun e residenti a Bologna, che nelle scorse settimane avevano contattato una decina di commercianti con l’obiettivo di raggirarli.
La loro tattica era quella di promettere ai negozianti di moltiplicare i loro risparmi: il tutto immergendo le banconote vere, sovrapposte a un foglio bianco delle stesse dimensioni, in un liquido da loro stessi definito “magico” . Tra queste dieci persone, in due sono finite nella rete: si tratta di due commercianti che si sono fidati dello strano esperimento e hanno consegnato ai due impostori ben 42mila euro.
Nel primo caso – da quanto emerge dalla ricostruzione dei carabinieri – a essere raggirato è stato il titolare di un negozio di alimentari di Novellara, che in prima battuta era stato avvicinato dalla coppia con il pretesto di avere informazioni per la cessione dell’attività commerciale. Dopo essere entrati in confidenza con il titolare, i due gli hanno rivelato di essere in grado di moltiplicare i suoi risparmi, e per essere ancora più credibili hanno inscenato una dimostrazione pratica: hanno preso una banconota da 50 euro e, grazie alla loro abilità nel maneggiarla, gli hanno fatto credere di averla duplicata.
Convinto dallo stratagemma, l’uomo si è fatto prendere la mano fino a consegnargli 23.600 euro, nella speranza di averne indietro il doppio. I due hanno quindi consegnato al commerciante un pacco che, anziché contenere i soldi imbevuti in un liquido “magico”, nascondeva in realtà carta straccia. I contanti erano stati abilmente sostituiti dai due “soci”, che una volta incassata la somma si sono rivolti a un altro negoziante.
In questo caso, la coppia si è fatta consegnare 19.000 euro, ma stavolta non si è reso necessario il “cambio pacco”: approfittando della momentanea assenza del commerciante, i due camerunensi hanno arraffato i soldi dileguandosi e lasciando sul posto le provette contenenti il liquido (poi sequestrate dai militari novellaresi).
Pochi giorni fa, i due truffatori si sono rifatti vivi a Novellara, forse con l’intenzione di ottenere nuovamente dei soldi con il loro trucco. Ma la loro presenza non è passata inosservata agli occhi dei carabinieri, che li hanno fermati e li hanno trovato in possesso di provette identiche a quelle sequestrate in precedenza. Oltre alle provette, i carabinieri hanno trovato altre prove schiaccianti: il possesso del telefono con l’utenza utilizzata per le truffe, la perfetta corrispondenza con i soggetti ripresi dalle telecamere del sistema di videosorveglianza dei negozi “visitati” e infine il riconoscimento ad opera delle vittime che ora, in sede processuale, in caso di condanna dei due potranno chiedere di essere risarciti.
Alla luce di quanto emerso dalle indagini, i carabinieri cercheranno di capire se i due truffatori – oltre che a Novellara – possano aver colpito anche nel resto della provincia o della regione.
I militari novellaresi invitano a recarsi in caserma i commercianti che hanno subìto lo stesso tipo di raggiro.
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