Gazzetta di Reggio

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Profughi intossicati finiscono all’ospedale 

di Tiziano Soresina
Profughi intossicati finiscono all’ospedale 

Dodici giovani stranieri si sono sentiti male dopo la cena fornita da una mensa esterna. Il cibo sarà analizzato dall’Ausl

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REGGIO EMILIA. Non è ancora chiaro cos’abbia causato il malessere che, martedì notte nel giro di pochi minuti, ha fatto piombare alcune ambulanze del 118 nell’hotel Galaxy – a Massenzatico – per poi trasferire non pochi stranieri al pronto soccorso del Santa Maria Nuova.

Colpiti da questi forti dolori allo stomaco sono i richiedenti asilo che vivono nell’albergo e sono seguiti dalla cooperativa sociale Dimora d’Abramo.

E intorno alle 23 sono stati momenti concitati, perché gli stessi migranti hanno allertato il 118, praticamente in contemporanea con il titolare della struttura che oltre ai soccorsi ha avvertito anche i responsabili della Dimora d’Abramo (due sono “volati” in ospedale, mentre un terzo operatore è arrivato in fretta nell’albergo per rendersi conto della situazione).

L’hotel ospita dal luglio scorso i richiedenti asilo e attualmente ve ne sono trentasei. «I primi mal di pancia sono stati avvertiti da due persone – spiega alla Gazzetta il titolare 34enne dell’hotel – poi pian piano sono diventati una dozzina quelli colpiti dai malesseri. Si tratta di giovani del Ghana, del Mali e della Nigeria, fra i 19 e i 28 anni. Sono stati tutti trasferiti in ambulanza al pronto soccorso. Ovviamente c’è voluto del tempo per valutare le loro condizioni».

Ieri a metà mattina sono rientrati in albergo gli ultimi finiti in ospedale.

Ma cosa può essere accaduto? I sospetti si concentrano sulla cena e l’intossicazione alimentare potrebbe essere la causa di tutti questi malesseri nel pieno della digestione.

I pasti vengono assicurati ai richiedenti asilo da una mensa che – avendo vinto l’appalto – ogni giorno porta il cibo nell’hotel. Come sempre martedì sera la cena è stata servita intorno alle 19.30-20. I migranti hanno mangiato cus cus, uova e frutta.

Fin qui nulla di strano, poi nel giro di un paio d’ore i primi malesseri che hanno portato a tutti quei trasferimenti in ospedale. Ieri mattina i tecnici dell’Ausl sono giunti nell’hotel e dopo aver ricostruito la vicenda con il titolare della struttura e con gli operatori della Dimora d’Abramo, hanno portato ad analizzare alcune vaschette piene di cus cus non consumate nella cena. Saranno gli esami di laboratorio a dire cosa può aver scatenato tutti quei malesseri.

«Dall’esito dei controlli ne sapremo di più – termina il titolare dell’hotel – intanto sono rientrati tutti dall’ospedale ed alcuni sono poi andati a Reggio per frequentare le attività previste dal programma».
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