Brescello, summit in Regione sulla crisi dell'ex Terex di Lentigione
Un tavolo tecnico congiunto per conservare lo stabilimento. Lavoratori ricevuti dall'assessore
BRESCELLO. Faccia a faccia questa mattina, all’assessorato Attività produttive della Regione Emilia-Romagna, sulla crisi allo stabilimento ex Terex di Lentigione di Brescello, nel Reggiano, acquisito nel gennaio
scorso dalla multinazionale finlandese Konecranes e che ha visto entrare i lavoratori in agitazione contro l’ipotesi annunciata dalla proprietà di chiudere lo stabilimento che occupa 158 dipendenti.
All’incontro hanno partecipato l’assessore Palma Costi, rappresentanti delle Istituzioni del territorio, organizzazioni sindacali e della proprietà. «Le parti - si legge in una nota - hanno concordato di mantenere il tavolo istituzionale con l’obiettivo di valutare tutte le possibili soluzioni che possano risolvere la crisi, salvaguardando i livelli occupazionali». Al summit, viene spiegato, è stata accolta la proposta fatta dall’assessore «di approfondire gli aspetti legati alle opportunità regionali di sostegno alla continuità dell’attività aziendale» ed è stato deciso di «istituire un tavolo tecnico congiunto azienda-rappresentanti dei lavoratori per garantire la sostenibilità dello stabilimento di Lentigione. Nei prossimi giorni saranno avviati i tavoli di approfondimento, mentre entro la metà del mese di giugno sarà fatto il punto sulle attività concordate».
Al termine dell’incontro, l’assessore Costi ha incontrato una rappresentanza dei lavoratori che si erano riuniti in presidio questa mattina davanti alla sede della Regione.
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