Carpineti, si allarga la cava di Sopravigne
La ditta che gestisce il sito ha fatto richiesta di ampliamento: estrarrà 16mila metri cubi di argilla rossa
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CARPINETI . Si allarga la cava carpinetana di Sopravigne, uno degli insediamenti estrattivi più longevi della montagna reggiana.
La cava di Sopravigne si trova sul versante di Carpineti della vallata del Secchia, vicino alla località omonima e a Cà Carletto, nella zona che da Colombaia porta verso Velluciana. Una storica area di cave ed estrazione terra; e in particolare Sopravigne ospita da decenni ruspe e camion per trasportare argilla e altri materiali da utilizzare come basi per attività edilizie.
Adesso l’azienda Ruggi, che gestisce la cava già esistente, ha presentato una domanda di ampliamento e come da procedura standard è stata data diffusione alla procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via). In caso di modifiche ad aree per le attività estrattive è necessario infatti presentare dettagliati studi sulle operazioni previste, sulla gestione dei rifiuti che si producono durante i lavori, sulle possibili modifiche all’ambiente e sulle modalità previste per ripristinare la zona una volta concluso il ciclo estrattivo. Questa pianificazione deve ottenere il via libera dell’amministrazione comunale competente per territorio. A quel punto, rimarrà per sessanta giorni a disposizione dei cittadini, che potranno leggerla e presentare osservazioni, da inviare sempre al Comune, in questo caso quello di Carpineti. Un iter similare a quello per gli strumenti urbanistici pubblici.
Gli elaborati predisposti dall’azienda sono ora disponibili nel municipio carpinetano, alla Provincia di Reggio Emilia e al Servizio di valutazione impatto e promozione sostenibilità ambientale della Regione. Il progetto prevede l’allargamento dell’area di estrazione di argilla rossa dal Monte Piano, per un flusso annuo attorno ai 16mila metri cubi, e la sistemazione dell’attuale dissesto “Boscaccio”. (adr.ar.)
La cava di Sopravigne si trova sul versante di Carpineti della vallata del Secchia, vicino alla località omonima e a Cà Carletto, nella zona che da Colombaia porta verso Velluciana. Una storica area di cave ed estrazione terra; e in particolare Sopravigne ospita da decenni ruspe e camion per trasportare argilla e altri materiali da utilizzare come basi per attività edilizie.
Adesso l’azienda Ruggi, che gestisce la cava già esistente, ha presentato una domanda di ampliamento e come da procedura standard è stata data diffusione alla procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via). In caso di modifiche ad aree per le attività estrattive è necessario infatti presentare dettagliati studi sulle operazioni previste, sulla gestione dei rifiuti che si producono durante i lavori, sulle possibili modifiche all’ambiente e sulle modalità previste per ripristinare la zona una volta concluso il ciclo estrattivo. Questa pianificazione deve ottenere il via libera dell’amministrazione comunale competente per territorio. A quel punto, rimarrà per sessanta giorni a disposizione dei cittadini, che potranno leggerla e presentare osservazioni, da inviare sempre al Comune, in questo caso quello di Carpineti. Un iter similare a quello per gli strumenti urbanistici pubblici.
Gli elaborati predisposti dall’azienda sono ora disponibili nel municipio carpinetano, alla Provincia di Reggio Emilia e al Servizio di valutazione impatto e promozione sostenibilità ambientale della Regione. Il progetto prevede l’allargamento dell’area di estrazione di argilla rossa dal Monte Piano, per un flusso annuo attorno ai 16mila metri cubi, e la sistemazione dell’attuale dissesto “Boscaccio”. (adr.ar.)
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