VIA AMENDOLA
Come trasportare i bimbi in auto
Domani mattina (ore 10) appuntamento al padiglione Ziccardi
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REGGIO EMILIA. Proseguono senza sosta gli incontri negli ospedali e nei distretti sanitari per insegnare alle gestanti ed anche ai genitori di bambini in tenera età come trasportare i propri figli in auto. L’iniziativa, realizzata dall’Osservatorio Provinciale Sicurezza Stradale in collaborazione con l’Ausl reggiana ed il sostegno di Coop Alleanza 3.0, intende raggiungere quanti più genitori (oltre a coloro che sono in dolce attesa) per incrementare il livello di sicurezza sulle strade e preservare i piccoli utenti dai pericoli. Per lo stesso motivo sono state messe a punto diverse azioni, la prima delle quali si concretizza proprio negli incontri distrettuali con i (futuri) genitori seguiti dai reparti di ostetricia e da quelli che lo sono già e che fanno riferimento ai consultori ed agli ambulatori pediatrici. Il prossimo incontro si svolgerà domani nella sede Ausl di via Amendola (Pad. Ziccardi - Dipartimento Sanità Pubblica, sala della Quercia) a cominciare dalle ore 10 ed è aperto a tutti colori che sono interessati al tema. Oltre agli incontri, l’osservatorio ha preparato anche un piccolo manuale (tradotto in sei lingue), che verrà distribuito a tutti i presenti oltre ad essere scaricabile anche dal sito appositamente realizzato www.sicurezzadeiibambini.it
Il portale fornisce una serie di informazioni anche di carattere pratico, analizza le lesioni a seguito di traumi derivanti dal mancato o non corretto utilizzo dei sistemi di ritenuta seggiolini e adattatori ed è dotato di una piattaforma di dialogo con le gestanti. A illustrare le modalità di utilizzo e le conseguenze lesive in caso di inosservanza saranno poliziotti, medici ed infermieri che fanno capo all’Osservatorio.
Il portale fornisce una serie di informazioni anche di carattere pratico, analizza le lesioni a seguito di traumi derivanti dal mancato o non corretto utilizzo dei sistemi di ritenuta seggiolini e adattatori ed è dotato di una piattaforma di dialogo con le gestanti. A illustrare le modalità di utilizzo e le conseguenze lesive in caso di inosservanza saranno poliziotti, medici ed infermieri che fanno capo all’Osservatorio.
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