Gazzetta di Reggio

Reggio

Cooperazione e crisi: Mauro Casoli, 80 incarichi in tutta la carriera  

di Evaristo Sparvieri
Cooperazione e crisi: Mauro Casoli, 80 incarichi in tutta la carriera  

L’ex numero uno di Unieco aveva collezionato 83 cariche, le ultime 3 in Ccpl. Ma ora l’assemblea ha scelto Fulvio Salami

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il passaggio è generazionale. E per Mauro Casoli, ex presidente Unieco, segna l’uscita di scena numero 83. Il cambio ai vertici del Ccpl, con la nomina di Fulvio Salami a nuovo presidente, è infatti per ora l’ultimo atto di una carriera durante la quale l’ex numero uno di Unieco ha collezionato in totale più di ottanta cariche in 32 imprese, le ultime tre delle quali erano proprio in Ccpl.

È qui che Casoli, classe 1953, è stato consigliere, presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato, prima dell’ultimo giro di giostra che ha sancito il passaggio di mano a Salami, numero uno di Tecton e già consigliere della stessa Ccpl. Per quest’ultimo, classe 1966, il curriculum conta ventiquattro cariche in diciannove imprese, in quattro delle quali risulta rappresentante. Numeri collezionati accanto alle 27 cariche recesse in sette imprese. Due destini che si sono incrociati non solo in Ccpl. Ma, con la dovuta distanza temporale, anche in Boorea, attualmente guidata Luca Bosi, vice presidente di Legacoop Emilia Ovest.

Erano stati proprio i vertici della Lega delle cooperative a caldeggiare un cambio della guardia in Ccpl, all’indomani del crac Unieco. In Boorea, Fulvio Salami risulta consigliere. Un incarico che lo stesso Casoli aveva ricoperto tra il 2001 e il 2006, in un passaggio di consegne avvenuto in questo caso a distanza. Per Salami, invece, la nomina a consigliere Boorea risale al maggio 2015, con una durata in carica per tre esercizi.

Un destino incrociato che si ripete anche in Par.Co Spa-Società finanziaria di partecipazione, considerata la cassaforte reggiana delle coop, nata nel lontano 1993 su iniziativa di Ccfr, Assicop, Cormo e Coopservice con un obiettivo: ristrutturare aziende in difficoltà. In Par.Co, Salami risulta nominato consigliere con atto del 29 giugno 2016. E con una durata fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017. Una carica che il numero uno di Tecton aveva già ricoperto tra il 2012 e il 2014.

Quanto a Casoli, i suoi incarichi in Par.Co portano la data del 1993, del 2012 e del 2015. Senza dimenticare i passaggi anche in Finsoe Spa e nel Ccc-Consorzio Cooperative Costruzioni. Attività parallele al principale “amore”: quello per Unieco, durato circa 20 anni, lasciato nell’ottobre 2015 sfiduciato dall’assemblea dei soci che hanno eletto un nuovo cda con presidente Cinzia Viani. Una rivoluzione mancata per l’ex colosso di via Ruini, terminata con circa 660 milioni di debiti e l’avvio della procedura di liquidazione coatta, affidata al commissario Corrado Baldini. Un tracollo per soci e lavoratori su cui Legacoop, dopo una fase di iniziale silenzio, non era rimasta indifferente.

«Mi interessa molto che Mauro Casoli appena possibile, quindi dalla prossima assemblea, se ne vada anche da presidente del Ccpl. Perché si vive anche di simboli», la frecciata di Giovanni Monti, presidente regionale Legacoop, all’indomani del tracollo dell’ex colosso di via Ruini. Un colpo di coda sancito dall’ultima assemblea Ccpl. Proprio sulla sua permanenza in Ccpl, Casoli aveva parlato nel videomessaggio di 22 minuti, nel quale ha rotto il silenzio.

«È vero, sono ancora presidente di Ccpl coop, con il quale si è completata la ristrutturazione e sono messe in sicurezza tutte le attività e i posti di lavoro. Il merito non è certo prevalentemente mio, ma eliminando problematiche interne, lavorando in modo coeso, e trovando apporti dal sistema, si è portato positivamente a termine il processo». Un compito ora affidato a Salami, volto al quale è stato affidato il rinnovamento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google