Gazzetta di Reggio

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«Flexibord, lavoratori abbandonati a se stessi» 

di Andrea Vaccari
«Flexibord, lavoratori abbandonati a se stessi» 

Luzzara: la Cgil denuncia l’assenza di un piano per riqualificare i 60 dipendenti «Per gli arretrati e il Tfr si rischiano tempi lunghi, le istituzioni intervengano»

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LUZZARA . «Niente Tfr e incentivi per i lavoratori della Flexibord». La Filtcem Cgil esprimere preoccupazione per le sorti dei 60 lavoratori della ditta luzzarese inglobata dalla Giplast.
«Nonostante i continui richiami da parte sindacale all’azienda – si legge in una nota della Filctem - al rispetto dell’accordo sottoscritto con Confindustria, Provincia e Comune di Luzzara, la Giplast Spa, colpita da una crisi di liquidità, non sta garantendo l’erogazione delle spettanze di fine rapporto e dell’incentivo agli ex lavoratori di Luzzara. La preoccupazione è ancora maggiore per il fatto che nonostante l’impegno di Provincia e Confindustria per favorire la riqualificazione dei lavoratori quasi nulla è stato fatto in tal senso e quasi la totalità degli ex dipendenti risultano purtroppo ad oggi ancora disoccupati e con un reddito mensile limitato esclusivamente all’indennità di mobilità con le ovvie conseguenze di rendere ancor più precarie le condizioni di vita di queste persone e delle loro famiglie».
«Un'altra doccia fredda – prosegue il sindacato - è arrivata in questi giorni con la notizia dell’attivazione da parte della Giplast di una procedura concorsuale che avrà come risultato immediato la sospensione dei pagamenti arretrati e l'allungamento dei tempi di pagamento delle spettanze agli ex dipendenti.
Saremo pertanto a fianco dei lavoratori per sostenerli nella vertenza legale che avrà l’obiettivo del recupero delle spettanze economiche dovute. Nel frattempo però riteniamo indispensabile riaprire con urgenza il tavolo con le istituzioni provinciali, locali e Confindustria in quanto, nonostante gli sforzi per mantenere occupazione e lavoro nel territorio reggiano, devastato da una crisi che non è risolta, diventa davvero preoccupante che oltre ad avere a che fare con imprenditori disonesti e senza scrupoli che scaricano sui lavoratori la loro incapacità imprenditoriale, nemmeno gli accordi firmati davanti alle istituzioni possano essere una garanzia di rispetto dei diritti dei lavoratori».
La vicenda è seguita con attenzione anche con il Comune di Luzzara, con il sindaco Andrea Costa che già il 21 aprile aveva ricevuto una delegazione dei lavoratori in sala consiliare. «Stiamo monitorando la situazione e abbiamo ricevuto – afferma Costa – la disponibilità di Confindustria a incontrarci, così come la Provincia ha dato disponibilità nell'inserire e seguire i lavoratori in un apposito percorso di riqualificazione e ricollocamento».
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