Gazzetta di Reggio

Reggio

rio saliceto 

Folla commossa al funerale del meccanico Aristide Medici

Folla commossa al funerale del meccanico Aristide Medici

RIO SALICETO. . «Non ci sono parole per lenire il dolore della moglie e dei due figli per la perdita del caro Aristide. Non cediamo alla tentazione dello scoraggiamento. Un atteggiamento che dimostra...

2 MINUTI DI LETTURA





RIO SALICETO. . «Non ci sono parole per lenire il dolore della moglie e dei due figli per la perdita del caro Aristide. Non cediamo alla tentazione dello scoraggiamento. Un atteggiamento che dimostra la nostra povertà umana. Esprimiamo scetticismo di fronte alla nostra sorte come quando si dice “nessuno è mai tornato dal mondo dei morti”. Ma la chiesa dice che Gesù è tornato. È morto sulla croce ma dopo il terzo giorno è resuscitato. E anche l’episodio di Lazzaro che abbiamo letto dal Vangelo secondo Giovanni, afferma che chi crede in Gesù non morirà in eterno».
Queste le parole pronunciate da don Carlo Castellini, parroco di Rio Saliceto, che ieri pomeriggio ha celebrato i funerali di Aristide Medici, il 56enne meccanico morto nell’incidente tra la sua moto e un suv, avvenuto sulla tangenziale a Canali di Reggio Emilia il primo maggio. Tantissime le persone presenti alle esequie tra parenti, amici e conoscenti che hanno voluto dare l’estremo saluto ad un padre di famiglia. Davanti al carro funebre la moglie Cristina insieme ai due figli adolescenti, entrambi studenti, Chiara e Davide impietriti dal dolore. Sulla bara fiori bianchi e rossi.
Nei primi banchi della chiesa in lacrime anche i genitori di Aristide Medici, strappato alla vita da un tragico destino: la mamma Fiorita, il padre Rodolfo, il fratello Renzo. È stata una cerimonia semplice. Dopo le letture di un brano tratto dalla lettera di San Paolo ai Romani e un passo del Vangelo secondo Giovanni, don Castellini, dopo l’omelia, ha recitato alcune preghiere e ha benedetto e incensato la bara. Fuori dalla chiesa si è formato un luno corteo che ha accompagnato la salma del centauro sul piazzale delle corriere, nei pressi del cimitero, per ricevere l’abbraccio di tutti coloro che hanno voluto bene ad Aristide. (m.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google