Il Dinamo costretto a chiudere
di Chiara Cabassa
Fontanesi, presidente del circolo: «Era un’opportunità per il centro ma a qualcuno diamo fastidio»
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REGGIO EMILIA. “Birra e concerti live, locale a chilometri zero. La “filosofia” del Dinamo di via Monte San Michele”. Così titolava la Gazzetta di Reggio nel marzo del 2014 annunciando l’apertura del nuovo circolo Arci. Sono passati poco più di tre anni e oggi il titolo è di tutt’altro tenore: “Il Dinamo chiude”.
Ultimo giorno di apertura domenica 7 maggio. Su Facebook l’annuncio ufficiale. “Dinamo chiude e vi saluta con una maratona di musica dalle 18 del pomeriggio a fin che ce n’è (fino alle 3, ndr). Ringrazieremo con questa serata tutti voi che ci avete apprezzato e supportato in questi 4 anni. Non ringrazieremo i vicini e i delatori vari che ci hanno messo i bastoni fra le ruote a farci chiudere definitivamente questa bellissima location che è stata un valore aggiunto per la nostra città in questi anni. Dalle 18 dj set non stop con i dj’s che ci hanno accompagnato durante questa bellissima esperienza + eventuali amici che si vogliono aggiungere».
Un’avventura, a quanto pare, ricca di soddisfazioni ma non senza ostacoli: a parlarcene è il presidente del Dinamo, Lorenzo Fontanesi. «Quando abbiamo aperto – racconta – l’intenzione era quella di affiancare al ristorante concerti live oltre ad eventi culturali. L’attività ristorativa non ha avuto vita lunga. Nel senso che quando abbiamo installato la cappa aspirante, alcuni vicini hanno protestato e ce l’hanno fatta togliere. Abbiamo poi abbandonato anche l’idea dei concerti live perché agli stessi vicini dava fastidio il volume eccessivamente alto. In ogni caso abbiamo continuato a lavorare e i clienti non sono mai mancati, anche perché il Dinamo è l’unico locale di questo tipo in centro storico: tanti gli studenti universitari che ci hanno scelto. D’altra parte lo spirito con cui nacque questo locale era quello di offrire una possibilità a chi, abitando in centro e non volendo spostarsi in auto, non sapeva dove sbattere la testa».
Eppure, l’avventura è finita... «Dopo diversi litigi e diverbi – prosegue Fontanesi – i gestori dell’hotel Morandi e alcuni “vicini di casa” hanno presentato un esposto chiedendo la chiusura del locale. L’appuntamento in tribunale è per lunedì prossimo, ma noi li precederemo chiudendo domenica. Tanto la battaglia legale è già persa». Ma ciò che più rattrista Fontanesi è «un’opportunità, quella offerta alla città e a una zona del centro storico solitamente deserta, che purtroppo si ferma qui».
Ultimo giorno di apertura domenica 7 maggio. Su Facebook l’annuncio ufficiale. “Dinamo chiude e vi saluta con una maratona di musica dalle 18 del pomeriggio a fin che ce n’è (fino alle 3, ndr). Ringrazieremo con questa serata tutti voi che ci avete apprezzato e supportato in questi 4 anni. Non ringrazieremo i vicini e i delatori vari che ci hanno messo i bastoni fra le ruote a farci chiudere definitivamente questa bellissima location che è stata un valore aggiunto per la nostra città in questi anni. Dalle 18 dj set non stop con i dj’s che ci hanno accompagnato durante questa bellissima esperienza + eventuali amici che si vogliono aggiungere».
Un’avventura, a quanto pare, ricca di soddisfazioni ma non senza ostacoli: a parlarcene è il presidente del Dinamo, Lorenzo Fontanesi. «Quando abbiamo aperto – racconta – l’intenzione era quella di affiancare al ristorante concerti live oltre ad eventi culturali. L’attività ristorativa non ha avuto vita lunga. Nel senso che quando abbiamo installato la cappa aspirante, alcuni vicini hanno protestato e ce l’hanno fatta togliere. Abbiamo poi abbandonato anche l’idea dei concerti live perché agli stessi vicini dava fastidio il volume eccessivamente alto. In ogni caso abbiamo continuato a lavorare e i clienti non sono mai mancati, anche perché il Dinamo è l’unico locale di questo tipo in centro storico: tanti gli studenti universitari che ci hanno scelto. D’altra parte lo spirito con cui nacque questo locale era quello di offrire una possibilità a chi, abitando in centro e non volendo spostarsi in auto, non sapeva dove sbattere la testa».
Eppure, l’avventura è finita... «Dopo diversi litigi e diverbi – prosegue Fontanesi – i gestori dell’hotel Morandi e alcuni “vicini di casa” hanno presentato un esposto chiedendo la chiusura del locale. L’appuntamento in tribunale è per lunedì prossimo, ma noi li precederemo chiudendo domenica. Tanto la battaglia legale è già persa». Ma ciò che più rattrista Fontanesi è «un’opportunità, quella offerta alla città e a una zona del centro storico solitamente deserta, che purtroppo si ferma qui».
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