Il filo rosso scorre su “Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro”
Quest’anno le mostre (aperte fino al 9 luglio) ruotano attorno al tema “Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro”. “Il tema clou è dunque l’archivio, ovvero come gli artisti si sono confrontati con...
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Quest’anno le mostre (aperte fino al 9 luglio) ruotano attorno al tema “Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro”. “Il tema clou è dunque l’archivio, ovvero come gli artisti si sono confrontati con esso nel corso degli ultimi anni – spiega Walter Guadagnini, del comitato scientifico del festival -. La nostra identità passa infatti dagli archivi. Sono quindi messi in discussione, con i mezzi e i modi dell’arte, l’idea di storia, di memoria e anche, di conseguenza, di visione del presente e del futuro”. Viene ad esempio tirato in ballo l’archivio per eccellenza dei nostri tempi, internet, e si analizzano anche gli archivi più tradizionali. La fotografia, da sempre legata alla registrazione e considerata documento del passato diventa qui una “mappa del tempo” più complessa e variegata, un modo di viaggiare tra le diverse dimensioni temporali.
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