Legacoop ai lavoratori: «Noi ci siamo»
Alberto Araldi, responsabile relazioni sindacali: «Faremo tutto il possibile per i dipendenti di Unieco»
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REGGIO EMILIA . «Sul tema del lavoro daremo il contributo che riusciremo a dare per facilitare percorsi di ricongiungimento tra domanda e offerta, rispetto alle professionalità in uscita, che possono servire nelle nostre cooperative presenti sul territorio con percorsi di formazione e aggiornamento. È quello che concretamente riusciamo a fare». Lo afferma Alberto Araldi, responsabile Area lavoro e Relazioni sindacali Legacoop Emilia Ovest in relazione alla situazione occupazionale dei 220 dipendenti Unieco per i quali il prossimo 15 maggio scadrà la cassa integrazione.
L’argomento è stato al centro di un vertice in Regione al quale ha partecipato la stessa Legacoop: «Nell’incontro in Regione di venerdì scorso è stato avviato un percorso che il commissario sta costruendo anche con i sindacati per arrivare velocemente alla cessazione dei rapporti di lavoro e consentire così ai lavoratori di usufruire della Naspi, della durata di due anni. Si stanno facendo procedure di licenziamento collettivo con un coinvolgimento dei sindacati. L’obiettivo è arrivare entro metà maggio ad una situazione definita».
All’orizzonte, infatti, si profila l’avvio del Patto per lo sviluppo territoriale promosso dall’assessore regionale alle Attività Produttive, Palma Costi: «Durante la Naspi si dovranno attivare iniziative collegate al patto per il lavoro perché vengano messi in moto meccanismi di ricollocamento – conclude Araldi – È un percorso ipotizzato dalle istituzioni al quale parteciperemo volentieri, gestiti dalle amministrazioni». (e.spa.)
L’argomento è stato al centro di un vertice in Regione al quale ha partecipato la stessa Legacoop: «Nell’incontro in Regione di venerdì scorso è stato avviato un percorso che il commissario sta costruendo anche con i sindacati per arrivare velocemente alla cessazione dei rapporti di lavoro e consentire così ai lavoratori di usufruire della Naspi, della durata di due anni. Si stanno facendo procedure di licenziamento collettivo con un coinvolgimento dei sindacati. L’obiettivo è arrivare entro metà maggio ad una situazione definita».
All’orizzonte, infatti, si profila l’avvio del Patto per lo sviluppo territoriale promosso dall’assessore regionale alle Attività Produttive, Palma Costi: «Durante la Naspi si dovranno attivare iniziative collegate al patto per il lavoro perché vengano messi in moto meccanismi di ricollocamento – conclude Araldi – È un percorso ipotizzato dalle istituzioni al quale parteciperemo volentieri, gestiti dalle amministrazioni». (e.spa.)
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