''È omofobia non vandalismo'', polemica a Reggio Emilia sul manifesto strappato
L’episodio in via Roma allarma gli organizzatori del Pride. Presa di mira una gigantografia dell’artista Teo Vazquez
REGGIO EMILIA. Il 3 giugno a Reggio Emilia si terrà “Remilia Pride”, il primo gay pride mediopadano. In questi mesi si è parlato tanto di questo appuntamento e si stanno svolgendo diversi incontri, serate di festa e iniziative di vario tipo, come il drag queen bingo che aveva fatto registrare il tutto esaurito. Un tema che pareva essere stato colto positivamente dalla città di Reggio, con sponsor e sostenitori sempre più in crescita. Ma evidentemente c’è ancora chi non accetta l’omosessualità. È il caso di dirlo visto quanto accaduto in via Roma, a poche ore dall’inaugurazione di Fotografia Europea.
La via più pop di Reggio ospita infatti diverse mostre Off, come quella dell'artista catalano Teo Vazquez che ha realizzato per il quartiere opere di street art con tema il ritratto. Ma una delle foto scattate e affisse su uno dei muri di via Roma è stata presa di mira, strappata e, a fianco, è comparsa la scritta “A Frocio”.
Un gesto molto triste e di cattivo gusto che ha scatenato diverse reazioni. Come quella di Alberto Nicolini, di Arcigay, che su Facebook ha subito commentato: «Possiamo parlare di vandalismo, di imbecillità, di cose che capitano. In realtà il termine giusto è “micro aggressioni’: quegli atti che ci circondano e che stabiliscono l'atmosfera di negatività rispetto all'omosessualità, espressioni di un sistema negativo più generale». E continua: «Questa è una installazione di Fotografia Europea 2017 in Via Roma. L'arte serve a vedere il mondo con un nuovo sguardo: in questo caso Teo Vazquez si è trovato il suo lavoro strappato e imbrattato in poche ore; eppure al tempo stesso ci aiuta a vedere quella realtà in cui viviamo, e che ogni tanto emerge come uno sputo in faccia. Dovreste lasciarla così, circondarla con un riquadro rosa FE e chiamarlo: perché il gay pride serve, l'etero pride invece no».
Sulla questione è intervenuto anche il consigliere comunale Dario De Lucia: «Non è vandalismo – afferma – è omofobia». Ricorda una domanda che in tanti gli hanno fatto: «Perché a Reggio fate il Gay Pride? I problemi sono ben altri». Ecco la sua risposta: «L’omofobia, la paura verso gli omosessuali, bisessuali, transessuali è un problema che ci riguarda». La foto, ricordiamo, fa parte del ricco calendario di proposte Off messo in piedi in via Roma, dove i cortili, i negozi, spazi insoliti diventano per Fotografia Europea sedi di mostre. E che quest’anno sposa il tema “Aiuto foto cancellate per sbaglio” che forse, qualcuno, ha preso… alla lettera. Gli organizzatori di via Roma si dicono amareggiati e hanno deciso di ristampare e ricollocare la foto in un punto più visibile: «Si tratta di un atto vandalico con sfondo omofobo – dicono – perciò siamo subito intervenuti per cancellare la scritta e togliere l’opera. La foto è stata già ristampata».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
