Terex, presidio davanti alla Regione
Brescello: in cinquanta oggi a Bologna in occasione dell’incontro tra le parti e l’assessorato
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BRESCELLO. Si svolgerà oggi a Bologna l’incontro con l’assessorato regionale alle Attività produttive tra le parti che si stanno dando battaglia sulla vicenda della Terex.
Oltre alla rappresentanze sindacali e dell’azienda, da Lentigione partirà anche una delegazione di circa 50 lavoratori che raggiungeranno il capoluogo in pullman e presidieranno l’esterno del palazzo regionale.
Sinora sono stati dieci i giorni di presidio davanti alla sede di Lentigione e 52, in totale, le ore di sciopero. Oggi, al termine dell’incontro in Regione si terrà un altro incontro tra sindacati e lavoratori per riferire quanto emerso dal tavolo ed elaborare, in base all'esito, come eventualmente proseguire l'azione di protesta.
In questi ultimi giorni i lavoratori hanno continuato a ricevere la solidarietà trasversale da parte del mondo della politica: dal sindaco leghista di Viadana Cavatorta al sindaco di Poviglio e presidente della Provincia di Reggio Giammaria Manghi, oltre che del sindaco di Boretto Massimo Gazza. I sindacati (Fiom, Uilm e Ugl) nei giorni scorsi hanno ribadito «la necessità che Konecranes modifichi il proprio orientamento di chiusura dello stabilimento e formuli una proposta di piano industriale che, utilizzando le competenze, il saper fare presente delle maestranze di Lentigione, riconosciuto dalla stessa multinazionale,le specificità delle macchine che possono essere prodotte nello stabilimento, consenta di dimostrare la capacità di tornare a produrre margini».
La protesta degli oltre 150 lavoratori ha avuto origine quando l’azienda ha annunciato l’intenzione di arrivare ad una cessazione dell’attività produttiva dello stabilimento. (a.v.)
Oltre alla rappresentanze sindacali e dell’azienda, da Lentigione partirà anche una delegazione di circa 50 lavoratori che raggiungeranno il capoluogo in pullman e presidieranno l’esterno del palazzo regionale.
Sinora sono stati dieci i giorni di presidio davanti alla sede di Lentigione e 52, in totale, le ore di sciopero. Oggi, al termine dell’incontro in Regione si terrà un altro incontro tra sindacati e lavoratori per riferire quanto emerso dal tavolo ed elaborare, in base all'esito, come eventualmente proseguire l'azione di protesta.
In questi ultimi giorni i lavoratori hanno continuato a ricevere la solidarietà trasversale da parte del mondo della politica: dal sindaco leghista di Viadana Cavatorta al sindaco di Poviglio e presidente della Provincia di Reggio Giammaria Manghi, oltre che del sindaco di Boretto Massimo Gazza. I sindacati (Fiom, Uilm e Ugl) nei giorni scorsi hanno ribadito «la necessità che Konecranes modifichi il proprio orientamento di chiusura dello stabilimento e formuli una proposta di piano industriale che, utilizzando le competenze, il saper fare presente delle maestranze di Lentigione, riconosciuto dalla stessa multinazionale,le specificità delle macchine che possono essere prodotte nello stabilimento, consenta di dimostrare la capacità di tornare a produrre margini».
La protesta degli oltre 150 lavoratori ha avuto origine quando l’azienda ha annunciato l’intenzione di arrivare ad una cessazione dell’attività produttiva dello stabilimento. (a.v.)
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