Gazzetta di Reggio

Reggio

Bagno di folla per un’inaugurazione che ha fatto il bis 

di Roberto Fontanili
Bagno di folla per un’inaugurazione che ha fatto il bis 

Ieri mattina alla Cavallerizza con il ministro Franceschini  Nel pomeriggio apertura ufficiale delle mostre ai Chiostri 

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REGGIO EMILIA. L’inaugurazione di Fotografia Europea ieri alle 18 ai Chiostri di San Pietro con l’intervento del sindaco Luca Vecchi, dell’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti, del console politico del Sud Africa, del presidente della Fondazione Palazzo Magnani e del curatore della manifestazione, alla presenza delle autorità e di un folto pubblico, ha dato il via al festival che durerà fino al 9 luglio e calamiterà migliaia di appassionati in città.
In realtà il taglio del nastro ha rappresentato la naturale continuazione della vera apertura ufficiale avvenuta in mattinata con gli Stati Generali della Fotografia che si sono tenuti alla Cavallerizza. Un appuntamento che per la presenza del ministro della Cultura Dario Franceschini e le sue dichiarazioni, ha incoronato Reggio capitale italiana della fotografia. Riconoscimento che anche ieri pomeriggio il sindaco ha rivendicato sottolineando la scelta, di tre anni fa, «di avere resistito a chi gli consigliava di sospendere o di fare di Fotografia Europea un appuntamento biennale».
Fotografia Europea ha avuto ieri quei riconoscimenti mai arrivati in precedenza e anche la città – già popolata da turisti con gli inconfondibili zainetti – ha mostrato di rispondere all’evento con maggior interesse e attenzione. Non solo per la capacità di ospitare in luoghi pubblici e privati le 30 mostre ufficiali e le oltre 400 mostre del circuito off, ma anche con luoghi e vie che si sono caratterizzati e appropriati di mostre ed eventi legati a Fotografia Europea. Come, da sempre, Via Due Gobbi e da quest’anno anche via Roma. Anche per questo il sindaco ha fatto riferimento a «un investimento in cultura che ha unito qualità e coerenza», con l’assessore Mezzetti che ha confermato che «per la Regione, Reggio è un punto di eccellenza con Fotografia europea».
In mattinata il ministro Franceschini rispondendo invece alle sollecitazioni del direttore di Repubblica Mario Calabresi aveva sostenuto che «dopo anni di ritardo in cui il Ministero ha trascurato la fotografia, è arrivato il momento di dotarsi di un piano strategico nazionale e con scelte che oltre a guardare alla tutela del passato valorizzino anche l’arte contemporanea e tra queste la fotografia». Un percorso già avviato e ulteriormente sviluppato ieri nella tavola rotonda «Fotografia informazione, post verità: rivoluzione digitale e social media» da cui sono emerse riflessioni e indicazioni per arrivare alla costruzione di una struttura permanente per la valorizzazione e la digitalizzazione della documentazione fotografica contenuta negli archivi pubblici e privati. «Una scelta di grande valore culturale ed economico», ha chiosato Franceschini.

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