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CAUSA MALTEMPO 

Il dj set di Bertallot in Cavallerizza 

Il dj set di Bertallot in Cavallerizza 

Stasera si balla nel segno della “Summer of love” in mostra al Gerra 

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REGGIO EMILIA. Reggio strizza l’occhio alla “Summer of Love”. In occasione di Fotografia Europea viene reso omaggio, a 50 anni di distanza, al movimento hippie statunitense che nel 1967 cambiò faccia al mondo. Rivive questo fine settimana grazie a una mostra – “Community Era” allo Spazio Gerra – e all’evento di stasera che riprende la magia dei Sixties calandola nei modi e nei tempi di oggi. Dal titolo “1967-2017. Echoes from the Summer of Love”, il teatro Cavallerizza si accende alle 21 (causa maltempo l'evento non si tiene in piazza San Prospero) con canzoni ri-modellate e sonorità che hanno fatto un epoca grazie al dj e conduttore radiofonico Alessio Bertallot, al polistrumentista e compositore Mark Baldwin Harris e al remixer Marco Rigamonti. Ospite speciale la canadese Tess Park, nuova icona del rock alternativo. Poi alle 24 ci si sposta alla Polveriera per l’aftershow con Dumbo Gets Mad.
Tornando alle foto, come dicevamo il trionfo dell’era degli hippie all’insegna del “Peace and Love” trova la sua location ideale allo Spazio Gerra. Qui, fino al 9 luglio, vi aspettano le foto fatte a Woodstock e in altri festival, e ad artisti come Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, John Lennon e Yoko Ono. Stiamo parlando degli scatti realizzati da Robert Altman, Elaine Mayes, Baron Wolman e Bruno Vagnini che vissero in diretta quella svolta storica. E domani, alle 17, avrete modo di scambiare due chiacchiere proprio con Baron Wolman, primo fotografo di Rolling Stone, che vi accompagnerà in una visita guidata alle sue foto e firmerà le copie del suo libro. Avrà modo di raccontarvi che «Janis Joplin tenne un concerto solo per me – ha detto alla presentazione della mostra ai giornalisti –. La rivista Rolling Stone mi aveva sempre chiesto di scattare in bianco e nero ma quel giorno voleva uno scatto a colori, così Janis gentilmente si prestò a cantare solo per me». Oppure scoprirete che «la catena che circonda il cappello di Jimi Hendrix in realtà è una cintura», o che «anche le mucche vicino ai campi di Woodstock ascoltavano la musica ma per un mese non produssero latte».
Sempre al Gerra, potrete fare anche una Psychedelic Experience, sedendovi sul lettino biopsicofonico di Alfredo Miti Maturani circondati da effetti analogici originali degli anni ‘60. Poi, sempre per fare un tuffo in quell’epoca, cercate in giro per il centro il Vintage Photo Bus, un pulmino Volkswagen trasformato in una cabina fotografica dove fare originalissimi scatti. (c.f.)

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