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L’odissea dei lavoratori Flexibord 

L’odissea dei lavoratori Flexibord 

Luzzara, senza stipendio da un anno e mezzo. La Filctm Cgil : «Vanno aiutati»

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LUZZARA. Sono trascorse meno di due settimane da quando gli ex lavoratori della Flexibord, sempre più preoccupati per la propria posizione ad ormai un anno e mezzo dalla chiusura dell’azienda luzzarese, hanno incontrato il sindaco Andrea Costa per chiedere anche a lui un aiuto. Senza Tfr e con un piano di ricollocamento non ancora decollato, più di sessanta persone continuano a vivere nella sola speranza che le promesse fatte a fine 2015, quando l’azienda è stata inglobata da Giplast Group, possano ancora essere rispettate.
I giorni passano, però, e la situazione resta critica, ai limiti della sopportazione per chi da più di un anno si vede privato non solo del lavoro ma anche dei soldi che gli sarebbero spettati. A tenere alta l’attenzione sul tema è Filctem Cgil, intervenuta ieri per sottolineare la propria preoccupazione.
«Nonostante i continui richiami all’azienda, da parte sindacale, al rispetto dell’accordo sottoscritto con Confindustria, Provincia e Comune di Luzzara, Giplast Spa, colpita da una crisi di liquidità, non sta garantendo l’erogazione delle spettanze di fine rapporto e dell’incentivo agli ex lavoratori di Luzzara», sottolinea il sindacato in una nota.
«La preoccupazione è ancora maggiore per il fatto che, nonostante l’impegno di Provincia e Confindustria per favorire la riqualificazione dei lavoratori, quasi nulla è stato fatto in tal senso e quasi la totalità degli ex dipendenti risultano purtroppo ad oggi ancora disoccupati, con un reddito mensile limitato esclusivamente all’indennità di mobilità. Tutto questo rende ancor più precarie le loro condizioni di vita e quelle dei familiari».
Filctem Cgil sottolinea un ulteriore problema, lanciando un nuovo allarme: «Un’altra doccia fredda è arrivata in questi giorni con la notizia dell’attivazione da parte della Giplast di una procedura concorsuale che avrà come risultato immediato la sospensione dei pagamenti arretrati e l’allungamento dei tempi di pagamento delle spettanze agli ex dipendenti. La Filctem Cgil sarà pertanto a fianco dei lavoratori per sostenerli nella vertenza legale che avrà l’obiettivo del recupero delle spettanze economiche dovute. Nel frattempo, però, si ritiene indispensabile riaprire con urgenza il tavolo con le istituzioni provinciali, locali e Confindustria. Nonostante gli sforzi per mantenere occupazione e lavoro nel territorio reggiano, devastato da una crisi che non è risolta, diventa infatti davvero preoccupante che, oltre ad avere a che fare con imprenditori disonesti e senza scrupoli, nemmeno gli accordi firmati davanti alle istituzioni siano una garanzia di rispetto dei diritti dei lavoratori».(m.c.)

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