Gazzetta di Reggio

Reggio

Mano nella mano fanno razzìa di vestiti 

Mano nella mano fanno razzìa di vestiti 

Arrestati dai carabinieri due fidanzati di 17 e 18 anni: avevano colpito in via Farini e all’Oviesse

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Mano nella mano facendo shopping nei negozi del centro: acquisti gratis, quelli dei due fidanzatini, che si impossessavano dei capi d’abbigliamento nascondendoli nella borsa della ragazza, minorenne, dopo averli privati dell’antitaccheggio. In questo modo potevano uscire in tutta tranquillità senza pagare. È andata bene in un negozio d’abbigliamento ma non nel secondo: i due giovani sono finti in manette. Con l’accusa di concorso in furto aggravato e continuato i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia hanno arrestato una 17enne e un 18enne di Reggio Emilia. La ragazza dopo le formalità di rito è stata messa in libertà ed affidata al padre mentre il fidanzato è ora a disposizione della Procura.
Sono le 17 di giovedì quando i due ragazzi, dopo aver già colpito in un negozio di abbigliamento in via Farini, con le stesse intenzioni entrano all’Oviesse di Piazza Scapinelli dove, scelti alcuni capi del valore complessivo di un centinaio di euro, pensano bene di staccare i dispositivi antitaccheggio e di occultarli all’interno della borsa della ragazza. Tale operazione non sfugge all’occhio attento del personale preposto alla sicurezza del negozio che riesce a fermare i due ragazzi. A seguito alla richiesta d’intervento giunta alla centrale operativa del comando Provinciale, una pattuglia del nucleo radiomobile carabinieri di Reggio Emilia e una dell’aliquota operativa, raggiungono piazza Scapinelli. Una volta sul posto i militari dell’Arma oltre ad accertare la reale commissione del furto, abbigliamento peraltro danneggiato a seguito del distacco dell’antitaccheggio e non più vendibile, hanno modo di appurare che in precedenza i due avevano colpito secondo lo stesso copione anche in un altro negozio del centro. Dentro la borsa della ragazza, infatti, oltre ai capi rubati all’Oviesse c’era un altro abito rubato in un negozio di Via Farini a cui veniva restituito.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google