Reggio Emilia, Vittorio Sgarbi al Core: "L'opera di Mario Pavesi è bella"
Show del critico d'arte al taglio del nastro: "La segnalerò per una mostra a Milano"
REGGIO EMILIA. «L’attacco all’opera di Mario Pavesi, che a me pare bella, è senza senso. È solo un pretesto per criticare il sottoscritto. Non ha alcun senso fare una classifica e dire che è meglio o peggio l’opera di Pavesi o quella di Davide Benati”. Vittorio Sgarbi, il vulcanico critico d’arte chiamato a dar lustro con il suo intervento all’inaugurazione di “Anelito” – la bronzea scultura collocata nel cortile interno del Core e donata all’ospedale – non si è tirato indietro. E, dopo aver letto su La Gazzetta di Reggio le critiche rivolte alla scultura di Pavesi da parte di Sandro Parmiggiani, liquida le polemiche come strumentali, stroncando a sua volta il critico reggiano.
Un’inaugurazione, quella di ieri del nuovo reparto di Gastroscopia ed Enterologia del Core alla presenza del ministro Graziano Delrio, durante la quale Sgarbi non ha deluso le aspettative: ha elogiato l’arte reggiana, salutato il suo vecchio amico Abramo Orlandini (con il quale ha condiviso l’esperienza di Sgarbi Quotidiani) e scherzato con il prefetto Raffaele Ruberto. “Allora visto che il prefetto ha fatto il critico, io mi metterò a fare il prefetto e parlerò di sicurezza a Reggio”. Per Sgarbi, l’opera di Pavesi merita di essere segnalata ad una mostra di Milano.
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