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Terex, riparte la trattativa tra i sindacati e l’azienda 

di Andrea Vaccari
Terex, riparte la trattativa tra i sindacati e l’azienda 

Brescello, Konecranes apre al confronto con la mediazione della Regione Ma detta una condizione: interrompere lo sciopero e riprendere l’attività

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BRESCELLO. Spiragli di luce nella vertenza riguardante l’ex Terex di Lentigione di Brescello.
È ancora presto per pronosticare risoluzioni dell’intricata vicenda, ma il dato di fatto è che le parti – con la mediazione decisiva della Regione – hanno avviato un dialogo. Ieri a Bologna si è svolto infatti il tavolo al quale hanno partecipato l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi, i commissari prefettizi che reggono il Comune di Brescello e le Rsu aziendali. Il tutto mentre fuori dalla sede manifestavano una cinquantina di lavoratori.
Il confronto tra le parti ha visto i sindacati – intenzionati a salvaguardare i livelli occupazionali – sottolineare che, nonostante la volontà dell’azienda di arrivare a una cessazione dell’attività produttiva dello stabilimento di Lentigione, tra i lavoratori rientrano professionisti e competenze che non dovrebbero andare disperse, e che potrebbero essere ulteriormente valorizzati dalla reinternalizzazione di una serie di prodotti che negli ultimi mesi Konecranes (gruppo finlandese che ha rilevato Terex) ha affidato all’esterno. Pur non facendo promesse, l’azienda ha posto come conditio sine qua non per il dialogo l’immediata sospensione del picchetto davanti alla sede e la ripresa dell’attività produttiva, in questi giorni interrotta da oltre 50 ore di sciopero. In mezzo il ruolo della Regione e della politica, i cui rappresentanti hanno ribadito l’importanza di mantenere sul territorio una realtà produttiva importante e strategica come quella di Lentigione, alla quale, da sempre, si appoggiano numerose famiglie reggiane e non solo. La Regione, dal canto proprio, si è detta disponibile a mettere in campo la propria professionalità per proseguire il confronto su questa falsariga.
Confronto che, con questi presupposti, ora si diramerà in due direttrici: da una parte la creazione di un tavolo tecnico con le Rsu, i sindacati e i lavoratori; e dall’altro, come detto, un percorso istituzionale curato dalla Regione. Nel corso dell’incontro – durato circa un’ora e mezza – le parti si sono anche date dei tempi per arrivare a una soluzione: il periodo limite oltre il quale non si potrà andare sarà metà giugno, momento in cui sarà possibile capire qualcosa di più del futuro dell’azienda.
Al rientro da Bologna i rappresentanti sindacali si sonoconfrontati con i lavoratori, ai quali hanno illustrato l’esito dell’incontro. La proposta di sospendere lo sciopero è stata condivisa. Ora non resta che attendere sviluppi, ma con un briciolo di ottimismo in più.
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