Reggio Emilia, manifesto imbrattato in Via Turri evoca l’Isis
di Gabriele Farina
Segnalati alla Questura cartelloni pubblicitari con la scritta “Easy’s”. Velo sulla testimonial: l'ex di Cristiano Ronaldo
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REGGIO EMILIA . In via Turri la top model diventa... velata. E nella strada che costeggia la stazione sono stati alterati due manifesti pubblicitari raffiguranti Irina Shayk. L’ex compagna di Cristiano Ronaldo, campione del Real Madrid, è infatti testimonial di una nota marca di biancheria intima. E nella versione “modificata” della pubblicità si lascia spazio alla fantasia. Nel pannello più a sinistra, la russa è ricoperta da un velo rosso, mentre il reggiseno è trasformato in un “hijab”, copricapo tipico dell’Islam. “Easy’s”, invece, è la scritta che compare a destra della modella, sopra il logo dell’azienda, il cui nome è barrato con il colore rosso usato per il velo. Blu è la tonalità usata per il “chador” della seconda immagine, per la linea sul logo dell’azienda e la scritta misteriosa.
Pronunciando la parola Easy’s con tono anglosassone, si ottiene un effetto simile a Isis, ovvero lo Stato islamico. L’accostamento a un’eventuale matrice terroristica è stato comunque respinto in prima istanza dalla Questura, alla quale i due cartelloni sono stati segnalati. Ma la condanna verso gli ignoti autori del gesto arriva dall’assessore alla Sicurezza Urbana, Natalia Maramotti.
«Se sono provocazioni sono da respingere immediatamente», afferma decisa Maramotti. L’assessore alla Sicurezza, che detiene anche la delega alle Pari Opportunità, invita a una riflessione. «Chi può essere favorevole a un episodio del genere? – prosegue Maramotti – Non parlo soltanto da assessore alle Pari opportunità, ma anche da cittadina: la ritengo una condotta inutilmente provocatoria ed estremamente negativa. Domandiamoci cosa possa esserci dietro». Per l’assessore serve ribadire come «toccherà agli organi di polizia valutare se è stata una provocazione, un episodio di pessimo gusto o qualcosa che merita di essere indagato». Secondo Maramotti, il gesto merita quindi di essere a condannato a prescindere. «Ancorché sia una forma di provocazione – sottolinea Maramotti – ci auguriamo che episodi così non si diffondano in città. Lavoriamo tanto sul riconoscimento dell’altro, sul contrasto alla discriminazione a 360 gradi».
L’assessore non ha dubbi sulla “rappresentatività” del gesto. «La maggioranza dei cittadini reggiani è accogliente e intelligente», replica Maramotti, citando il REmilia Pride (il Gay Pride di Reggio) del prossimo 3 giugno e altre iniziative cittadine. «Il Comune ha innumerevoli progetti educativi – conclude l’assessore – di cui uno contro il vandalismo grafico, affidato ad architetti di quartiere lo scorso anno. Il murale in zona Eritrea è un risultato in tal senso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Pronunciando la parola Easy’s con tono anglosassone, si ottiene un effetto simile a Isis, ovvero lo Stato islamico. L’accostamento a un’eventuale matrice terroristica è stato comunque respinto in prima istanza dalla Questura, alla quale i due cartelloni sono stati segnalati. Ma la condanna verso gli ignoti autori del gesto arriva dall’assessore alla Sicurezza Urbana, Natalia Maramotti.
«Se sono provocazioni sono da respingere immediatamente», afferma decisa Maramotti. L’assessore alla Sicurezza, che detiene anche la delega alle Pari Opportunità, invita a una riflessione. «Chi può essere favorevole a un episodio del genere? – prosegue Maramotti – Non parlo soltanto da assessore alle Pari opportunità, ma anche da cittadina: la ritengo una condotta inutilmente provocatoria ed estremamente negativa. Domandiamoci cosa possa esserci dietro». Per l’assessore serve ribadire come «toccherà agli organi di polizia valutare se è stata una provocazione, un episodio di pessimo gusto o qualcosa che merita di essere indagato». Secondo Maramotti, il gesto merita quindi di essere a condannato a prescindere. «Ancorché sia una forma di provocazione – sottolinea Maramotti – ci auguriamo che episodi così non si diffondano in città. Lavoriamo tanto sul riconoscimento dell’altro, sul contrasto alla discriminazione a 360 gradi».
L’assessore non ha dubbi sulla “rappresentatività” del gesto. «La maggioranza dei cittadini reggiani è accogliente e intelligente», replica Maramotti, citando il REmilia Pride (il Gay Pride di Reggio) del prossimo 3 giugno e altre iniziative cittadine. «Il Comune ha innumerevoli progetti educativi – conclude l’assessore – di cui uno contro il vandalismo grafico, affidato ad architetti di quartiere lo scorso anno. Il murale in zona Eritrea è un risultato in tal senso».
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