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Bini insiste: «No agli alibi Il punto nascite è sicuro» 

di Marco Costanzini
Bini insiste: «No agli alibi Il punto nascite è sicuro» 

Castelnovo Monti, il sindaco dopo la polemica nata dal responso dei tecnici «Se vogliono chiuderlo, non si nascondano dietro alla mancanza di qualità»

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CASTELNOVO MONTI. All’indomani della conferenza di medici e specialisti ospitata dall’Ausl di Reggio tante domande continuano a rimbombare nella testa del sindaco Enrico Bini, accompagnate da un senso di rabbia difficile da placare. Perché puntare il dito proprio sul punto nascite dell’ospedale Sant’Anna? E, soprattutto, perché porre dubbi sulla sicurezza? Il timore che a monte ci sia qualcosa di non detto, ma insinuato, si fa forte. Da qui la provocazione a caldo del primo cittadino: «Se volete che il punto nascite chiuda, fatelo e subito».
Eppure la Regione ha manifestato la volontà di chiedere la deroga, una scelta voluta e difesa in un dialogo che ormai va avanti da mesi. Si torna dunque alla domanda di partenza.
Perché quella conferenza?
«Continuo a chiedermelo anche io e non trovo una logica, sia in quanto è stato detto sia nei toni usati a Reggio Emilia».
Teme che la politica abbia voluto crearsi un alibi, nascondendosi dietro a specialisti?
«Mi auguro fortemente che non sia così, non voglio credere allo “scaricabarile”. La Regione si è presa un impegno, quello di chiedere una deroga per il punto nascite del Sant’Anna, che ritengo sincero e voluto. Gli specialisti, lo supplico a gran voce, lascino lavorare la politica».
La sua provocazione è stata forte e inattesa.
«Non accetto che una professionista, nello specifico la dottoressa Ancora, metta in dubbio la qualità del punto nascite e del personale che opera al suo interno. È una mancanza di rispetto anche nei confronti dell’Azienda reggiana e degli sforzi fatti dal direttore Nicolini in questi anni. Se il punto nascite deve essere chiuso, non si tiri in ballo la sicurezza: non è questo il problema. Anzi, è stato creato un grosso danno di immagine».
C’è una via di uscita?
«A giugno incontreremo il ministro Lorenzin, le presenteremo una relazione che smonta quanto dichiarato in conferenza dagli specialisti. Abbiamo una proposta, basata sulla rotazione dell’equipe medica, ora più semplice da attuare grazie alla fusione delle due Aziende».
Ma il reparto di ostetricia di Castelnovo è sicuro?
«Il punto nascite del Sant’Anna è sicuro, deve restare in vita ed essere visto nell’ottica giusta, ossia come un reparto dell’ospedale di Reggio e non basandosi su numeri nudi e crudi legati alle nascite avvenute fino ad ora».
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