Gazzetta di Reggio

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l’inaugurazione di Gastroenterologia 

Open Day, una grande festa per vedere il nuovo reparto

Open Day, una grande festa per vedere il nuovo reparto

REGGIO EMILIA. È stata una festa di comunità, con tanti reggiani che nel pomeriggio hanno visitato il nuovo reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva all’interno del Core. Proprio lo...

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REGGIO EMILIA. È stata una festa di comunità, con tanti reggiani che nel pomeriggio hanno visitato il nuovo reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva all’interno del Core. Proprio lo stretto rapporto tra i reggiani e il loro ospedale è stato il filo conduttore dei tanti discorsi della cerimonia ufficiale per l’inaugurazione, alla quale in mattinata hanno partecipato autorità, vertici aziendali e società civile. A partire dal presidente della Fondazione Manodori, Gianni Borghi, e dai volontari dell’associazione Apro Onlus, che assieme hanno donato al nuovo reparto diretto da Romano Sassatelli l’angiografo digitale robotizzato, costato un milione di euro e alloggiato nella “sala ibrida”. Un’attrezzatura all’avanguardia, la prima in Italia, a disposizione anche di altri reparti in una visione di multidisciplinarietà.
«Il robot». Così lo ha chiamato il primo reggiano che già venerdì scorso ha chiesto di fare l’esame endoscopico con il macchinario, al quale il primario del reparto, Romano Sassatelli, ha risposto che «la macchina è importante, ma l’esame lo fanno gli uomini”. Quei professionisti formati alla scuola fondata quasi 50 anni fa da Giuliano Bedogni, a cui è stato tributato più di un caloroso applauso: una scuola che ha aperto nuove strade in Italia e in Europa a questa disciplina.
Professionalità, competenza, umanità e comunità sono stati i temi su cui le autorità sono poi tornate per suggellare il completamento del Core. Come il direttore generale, Fausto Nicolini, e il direttore sanitario, Giorgio Mazzi, a cui sono seguiti i saluti del ministro, Graziano Delrio, e dell’assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi, che ha affermato che la «sanità reggiana è all’avanguardia in Regione». E come hanno fatto anche il sindaco, Luca Vecchi, il presidente della Provincia, Giammaria Manghi, e il direttore Irscc, Massimo Costantini. Ma i protagonisti veri, ieri, sono stati i reggiani, che hanno toccato con mano il risultato dello sforzo congiunto pubblico e privato che ha reso possibile questo risultati. (r.f.)

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