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Ponte sul rio Sologno, mancano i fondi: si pensa a un guado  

Ponte sul rio Sologno, mancano i fondi: si pensa a un guado  

Il ponte di Villa Minozzo è chiuso a camion: l’ipotesi è aprire un passaggio provvisorio nell’alveo

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REGGIO EMILIA. Una delle criticità principali per quanto riguarda i ponti reggiani si registra a Villa Minozzo. Una criticità per la quale al momento non ci sono i fondi necessari per porvi rimedio.
L’attività di monitoraggio che i tecnici della Provincia eseguono costantemente ha portato lo scorso 12 aprile alla chiusura al transito per i mezzi pesanti (con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate), per il ponte in cemento armato a cinque campate della strada provinciale 108 sul rio Sologno, nel comune di Villa Minozzo, già da tempo interdetto al transito ai mezzi con massa a pieno carico superiore a 33 tonnellate.
Tale provvedimento, frutto di approfondite indagini strutturali che hanno evidenziato una situazione di aggravamento del degrado, si è reso necessario in attesa di poter eseguire un intervento di messa in sicurezza del manufatto già quantificato in circa 800.000 euro (una somma considerevole per le casse di corso Garibaldi in questo momento).[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.15303082:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2017/05/07/news/reggio-emilia-milioni-per-i-ponti-lesionati-1.15303082]]

I finanziamenti non sono stati ancora trovati e nei prossimi mesi la Provincia di Reggio si attiverà per reperirli.
Al fine di ridurre i disagi per le attività economiche del settore montano interessato da questo blocco della circolazione, è allo studio un’ipotesi per la realizzazione di un guado provvisorio sul rio Sologno, da sottoporre alle autorità idrauliche competenti, che potrebbe consentire di coniugare il contenimento dei costi con la necessità di fornire una soluzione, anche se parziale al problema, nei tempi più rapidi possibili.

Un progetto di massima stima i costi per questo ponte provvisorio in 200mila euro, una cifra per la quale la Provincia potrebbe reperire più facilmente i fondi.
Il guado appare realizzabile perché in quel tratto di strada l’acqua è generalmente poco profonda: naturalmente si tratterebbe di una strada da monitorare e a rischio chiusura in determinate condizioni.
Il divieto di transito ai mezzi pesanti sulla provinciale 108 provoca dei costi aggiuntivi per le imprese dell’Appennino.

Al momento i camion devono fare i seguenti percorsi alternativi: da Felina verso Villa Minozzo, Sologno e Ligonchio sulla Sp 9 e successivamente sulla Sp 59 per chi è diretto a Sologno e Ligonchio; da Ligonchio verso Castelnovo Monti sulla Sp 18; da Ligonchio e Sologno verso Felina sulla Sp 59 quindi sulla Sp 9.
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