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Si torna al lavoro alla Terex dopo 52 ore di scioperi e proteste 

di Andrea Vaccari
Si torna al lavoro alla Terex dopo 52 ore di scioperi e proteste 

Brescello, i dipendenti hanno accettato la richiesta della proprietà di riprendere la produzione I sindacati dopo l’apertura al dialogo dell’azienda: «Primo passo importante per evitare la chiusura»

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BRESCELLO. Domani, dopo 52 ore di sciopero, l'attività lavorativa alla Konecranes (ex Terex) di Lentigione riprenderà regolarmente. È questa la novità più rilevante che segue il tavolo che si è svolto in Regione venerdì pomeriggio.
Al rientro da Bologna le delegazioni sindacali hanno aggiornato i lavoratori sull’esito dell’incontro, trovando pieno appoggio dall’assemblea: la proposta dell’azienda di riprendere la produzione (a fronte di una possibile “apertura” della Konecranes stessa di rivedere i propri propositi di dismissione dello stabilimento di Lentigione) è stata approvata con un solo voto contrario.
Di conseguenza, è stato sospeso lo stato di mobilitazione e da domani tutto riprenderà regolarmente. All’incontro che si è svolto in Regione hanno partecipato l’assessore Palma Costi, il sindaco di Sorbolo (Parma) Nicola Cesari, i commissari prefettizi del Comune di Brescello, il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi, Unindustria, Fiom Cgil, Uilm e Ugl, Cgil Emilia Romagna e la Rsu di Konecranes. Di fatto, il tavolo si è concluso con un’intesa che ha definito un percorso di riapertura del negoziato finalizzato a garantire la continuità produttiva e la tenuta occupazionale.
«Dopo sette giorni di presidio dello stabilimento di Lentigione – dichiarano Rsu e sindacati in una nota congiunta – l’obiettivo era creare le condizioni per ridare un futuro a questa realtà produttiva dopo il dichiarato orientamento della Konecranes di cessare l’attività. Il tavolo istituzionale regionale di crisi che si è costituito opererà per costruire le soluzioni di sostenibilità del sito produttivo anche attraverso il contributo della Regione Emilia Romagna e delle istituzioni locali. Contestualmente è stato istituito un tavolo tecnico congiunto azienda, sindacati e Rsu, per individuare e verificare soluzioni condivise sul piano industriale. Quello di ieri – concludono i sindacati – rappresenta un primo passo, importante, per mettere in atto tutte le azioni per evitare la chiusura del sito produttivo e salvaguardare l'occupazione».
L’azienda di Lentigione è di quelle storiche. La fabbrica venne fondata nel 1960 da Luciano Fantuzzi, con produzione originariamente orientata alla fabbricazione di macchinari agricoli. Nel 1966 venne costruito il primo carrello elevatore, poi nel 1986 la società lanciò due linee di prodotto di successo, i carrelli elevatori per movimentazione container vuoti e i sollevatori per container. Nel 2009 poi la società viene inglobata dall'americana Terex Corporation. Pochi mesi fa la Terex ha quindi ceduto una parte delle proprie attività alla finlandese Konecranes. I primi scioperi si erano verificati intorno a metà aprile, quando l’azienda ha paventato la chiusura dello stabilimento di Lentigione, nel quale sono impiegati 158 lavoratori.
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