Gazzetta di Reggio

Reggio

Sigarette ai minori, stangata sui tabaccai 

di Ambra Prati
Sigarette ai minori, stangata sui tabaccai 

Dopo le sanzioni nelle tabaccherie, l’attività della municipale si concentra anche nelle sale slot su indicazione dei cittadini

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CORREGGIO. Controlli specifici sulle tabaccherie e sulle sale scommesse, soprattutto per quanto riguarda i minori, in base a diverse segnalazioni arrivate dai cittadini. È l’attività specifica – e rara in provincia – che, da qualche tempo, sta eseguendo il corpo unico di polizia municipale Unione Pianura Reggiana (comprendente Correggio, Campagnola, Fabbrico, Rio Saliceto, Rolo, San Martino).
Nel corso del 2016 la municipale ha effettuato, a livello di Unione, 37 controlli commerciali (sia su sede fissa sia sugli ambulanti) a 14 pubblici esercizi, riscontrando per lo più violazioni sanabili in materia di commercio (ad esempio mancata esposizione dei prezzi, mancato rispetto dell’orario di chiusura, superficie delle distese estive).
Nell’ambito di questa intensificazione, la novità riguarda i minori. «Parlando con i cittadini, nell’ambito delle attività quotidiane, più volte ci è stato richiesto di prestare più attenzione al comportamento dei minori, i quali non possono acquistare le sigarette né mettere piede nelle sale Vlt – spiega il comandante Tiziano Toni –. Secondo la cittadinanza, invece, il fenomeno esiste. Perciò ci siamo documentati e abbiamo deciso di verificare l’attendibilità di queste segnalazioni verbali. La tutela della salute pubblica e il rispetto delle regole, soprattutto per le fasce under 18 anni, rientrano pienamente nelle competenze del corpo: c’è un problema di ludopatia sempre più attuale e un consumo di sigarette tra i giovanissimi che spesso avviene all’insaputa dei genitori, come abbiamo constatato».
Allestire questo filone di ispezioni, però, non è stato facile. «Tutte le amministrazioni comunali ci hanno supportato. Anzitutto esiste un problema di formazione del personale, che abbiamo affrontato facendo seguire un corso di cento ore, alla scuola interregionale di polizia locale a Modena, ai nostri agenti e a tutti i referenti dell’ufficio commercio dell’Unione – prosegue Toni –. Dal punto di vista burocratico, che è parte corposa e complessa, ogni Comune dell’Unione ha dovuto approvare e recepire l’istituto regionale della diffida amministrativa. Infine abbiamo trovato la collaborazione dell’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane, con sede a Parma ma competente anche per il Reggiano, per organizzare controlli congiunti di agenti e di funzionari: task force periodiche in borghese, perché per accertare queste violazioni occorrono appostamenti e flagranza di reato».
L’ultimo servizio congiunto effettuato, nel marzo scorso, ha consentito di “pizzicare” due tabaccai che vendevano sigarette a un 15enne a un 17enne, mentre al momento non sono state riscontrate irregolarità sulle sale scommesse.
Le reazioni dei tabaccai, sorpresi dai verbali da capogiro, sono state improntate alla sorpresa. «Uno ha ammesso di essersi sbagliato, un altro ha sostenuto che l’età del minore non era palese. In realtà i tabaccai sanno benissimo che devono essere certi dell’età del cliente, è una loro responsabilità, perciò devono sempre farsi mostrare la carta d’identità. Io penso che qualsiasi genitore si aspetta che il figlio, qualora ne avesse l’intenzione, non possa comprare i prodotti in vendita in tabaccheria».
I negozianti del distretto di Correggio, dunque, sono avvisati. “Continueremo i controlli, essendo purtroppo effettivamente emerse queste violazioni – conclude il comandante Toni – la nostra speranza è che sia di monito agli altri esercenti. Nel prossimo futuro l’obiettivo è trovare la collaborazione dei negozianti e non avere minori che fumano o vanno a giocare d’azzardo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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