Il vescovo consacrerà la diocesi alla Madonna
La decisione di monsignor Camisasca per il centenario di Fatima Sabato la processione partirà dalla basilica della Ghiara diretta in cattedrale
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REGGIO EMILIA. Il centenario delle apparizioni della Madonna di Fatima sarà celebrato con la consacrazione della diocesi a Maria.
Il vescovo Massimo Camisasca lo aveva annunciato il 31 dicembre nella messa del Te Deum in Ghiara e lo aveva ripetuto a inizio anno nella messa della Santa Madre di Dio in cattedrale. «Ho espresso il vivo desiderio di consacrare la nostra diocesi e la nostra terra al Cuore Immacolato di Maria – queste le parole rivolte alla comunità – sulle orme dei miei venerati predecessori, il vescovo di Reggio Beniamino Socche e il vescovo di Guastalla Angelo Zambarbieri, che insieme pronunciarono l’atto di consacrazione all’imbrunire di quel sabato 27 giugno del 1959, dopo tre giorni di sosta nella nostra città della piccola statua della Madonna proveniente dal santuario portoghese di Fatima».
Ispirandosi alle processioni serali a Lourdes, così, sabato 13 maggio ci sarà un pellegrinaggio in tutti i santuari mariani della diocesi. «In quel giorno – spiega monsignor Camisasca – Papa Francesco sarà in preghiera a Fatima. Anche noi, come tutte le diocesi del mondo, desideriamo partecipare a questo evento con un pellegrinaggio diocesano che andrà dalla basilica della Ghiara alla cattedrale».
La partenza sarà alle 21, ma l’appuntamento è in Ghiara alle 20.30. I partecipanti saranno infatti disposti secondo l’ordine della processione: davanti a tutti, secondo la scelta di Maria, ci saranno i bambini del catechismo e i loro catechisti (quelli che hanno celebrato la prima Eucaristia in queste domeniche sono invitati ad indossare la loro veste bianca; tutti gli altri, fino ai ragazzi della Cresima, maglia o felpa bianca e pantaloni blu); seguiranno gli ospiti delle Case della Carità, gli ammalati dell’Unitalsi, del Cvs, le famiglie che vorranno accompagnare familiari infermi o disabili in carrozzella. Davanti all’immagine della Madonna Pellegrina, la stessa che fece realizzare monsignor Socche a Vicenza per le Peregrinatio Mariae del dopoguerra, ci saranno anche gli stendardi e i membri delle associazioni in divisa, delle Confraternite, dei Cavalieri del Santo Sepolcro. Dietro Maria, il vescovo Camisasca e tutti i fedeli delle parrocchie, delle aggregazioni laicali e dei movimenti. Sul sagrato della Ghiara verrà recitato il primo dei Misteri Gloriosi; gli altri saranno recitati durante la processione che si snoderà lungo la via Emilia; l’ultimo mistero verrà recitato in piazza del duomo, prima dell’omelia del Vescovo e dell’atto di consacrazione, concluso dal suono delle campane e dal canto del Magnificat.
Il vescovo Massimo Camisasca lo aveva annunciato il 31 dicembre nella messa del Te Deum in Ghiara e lo aveva ripetuto a inizio anno nella messa della Santa Madre di Dio in cattedrale. «Ho espresso il vivo desiderio di consacrare la nostra diocesi e la nostra terra al Cuore Immacolato di Maria – queste le parole rivolte alla comunità – sulle orme dei miei venerati predecessori, il vescovo di Reggio Beniamino Socche e il vescovo di Guastalla Angelo Zambarbieri, che insieme pronunciarono l’atto di consacrazione all’imbrunire di quel sabato 27 giugno del 1959, dopo tre giorni di sosta nella nostra città della piccola statua della Madonna proveniente dal santuario portoghese di Fatima».
Ispirandosi alle processioni serali a Lourdes, così, sabato 13 maggio ci sarà un pellegrinaggio in tutti i santuari mariani della diocesi. «In quel giorno – spiega monsignor Camisasca – Papa Francesco sarà in preghiera a Fatima. Anche noi, come tutte le diocesi del mondo, desideriamo partecipare a questo evento con un pellegrinaggio diocesano che andrà dalla basilica della Ghiara alla cattedrale».
La partenza sarà alle 21, ma l’appuntamento è in Ghiara alle 20.30. I partecipanti saranno infatti disposti secondo l’ordine della processione: davanti a tutti, secondo la scelta di Maria, ci saranno i bambini del catechismo e i loro catechisti (quelli che hanno celebrato la prima Eucaristia in queste domeniche sono invitati ad indossare la loro veste bianca; tutti gli altri, fino ai ragazzi della Cresima, maglia o felpa bianca e pantaloni blu); seguiranno gli ospiti delle Case della Carità, gli ammalati dell’Unitalsi, del Cvs, le famiglie che vorranno accompagnare familiari infermi o disabili in carrozzella. Davanti all’immagine della Madonna Pellegrina, la stessa che fece realizzare monsignor Socche a Vicenza per le Peregrinatio Mariae del dopoguerra, ci saranno anche gli stendardi e i membri delle associazioni in divisa, delle Confraternite, dei Cavalieri del Santo Sepolcro. Dietro Maria, il vescovo Camisasca e tutti i fedeli delle parrocchie, delle aggregazioni laicali e dei movimenti. Sul sagrato della Ghiara verrà recitato il primo dei Misteri Gloriosi; gli altri saranno recitati durante la processione che si snoderà lungo la via Emilia; l’ultimo mistero verrà recitato in piazza del duomo, prima dell’omelia del Vescovo e dell’atto di consacrazione, concluso dal suono delle campane e dal canto del Magnificat.
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