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Auto distrutta da un rogo Non si esclude il dolo 

di Ambra Prati
Auto distrutta da un rogo Non si esclude il dolo 

Baiso: alle 2 di notte la proprietaria ha sentito un rumore ma non vi ha fatto caso  Danneggiata anche un’altra macchina. Forze dell’ordine avvisate solo al mattino

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BAISO. L’incendio, scoppiato nel cuore della notte, ha completamente distrutto un’auto e danneggiato un’altra macchina parcheggiata a fianco. Ma solo al mattino, quando i residenti sono usciti di buon’ora per andare al lavoro, è stato lanciato l’allarme alle forze dell’ordine, in modo tardivo e rendendo quasi impossibile trovare tracce di un eventuale rogo doloso, che al momento non viene escluso nonostante non siano stati rinvenuti riscontri.
Alle 7.30 di ieri è stato richiesto l’intervento del 112 in via Lido dei Calanchi, la stessa strada della piscina. Lì si trova un condominio con un parcheggio esterno. E lì i carabinieri della stazione di Baiso hanno constatato che le fiamme hanno completato distrutto una Ford Fiesta bianca, appartenente a una 40enne del paese, e danneggiato la fiancata sinistra di una Fiat 500 nera, intestata a una 27enne del paese, parcheggiata accanto alla prima auto.
Le fiamme erano già spente, ma i militari hanno richiesto l’intervento del 115. Poco dopo sul posto è intervenuta anche una squadra dei vigili del fuoco dal distaccamento di Castelnovo Monti, per mettere in sicurezza l’area – una delle due macchine è alimentata a gpl, gas altamente infiammabile e facile all’innesco – e per accertare l’origine del rogo.
I carabinieri hanno scoperto in un secondo tempo, incrociando le osservazioni dei pompieri con le dichiarazioni delle proprietarie e dei residenti, che l’incendio doveva essersi sviluppato verso le 2 di notte, quando la 40enne della Fiesta è stata svegliata da un botto (forse lo scoppio di uno pneumatico): mai avrebbe immaginato che si trattasse della sua auto. In ogni caso nessuno si è affacciato per controllare.
La mancata chiamata dei pompieri, però, ha compromesso la possibilità di raccogliere elementi utili alle indagini: se da una parte è difficile pensare che le fiamme siano state causate da un cortocircuito elettrico (la Ford Fiesta è stata immatricolata del 2012, quindi non è vecchia, e le temperature notturne nel Comune montano erano basse), dall’altra non sono state raccolte prove o elementi che portino al dolo. Dopo il sopralluogo tecnico eseguito dai pompieri, che non si esprimono sulle cause perché non è rimasto quasi nulla da analizzare, proseguiranno quindi le indagini dei militari sull’episodio. Di certo i danni sono ingenti: della Ford Fiesta è rimasto solamente lo scheletro metallico.
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