Bocceda all’attacco «Assurdo insistere con la Cispadana»
di Mauro Pinotti
Reggiolo, il membro della Consulta frazionale di Villanova «Il sindaco Angeli mediti e non approvi una strada inutile»
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REGGIOLO. Fausto Bocceda, membro della Consulta frazionale di Villanova, replica alle dichiarazioni del sindaco Roberto Angeli, favorevole all’autostrada Cispadana. «Ci sono già una decina di strade e autostrade, realizzate o in progetto, nell’inquinatissima Pianura Padana orientale e si deduce subito la grande devastazione idrogeologica, ambientale, salutare, del nostro fertile territorio, della nostra storia e cultura, dei nostri preziosi prodotti naturali».
Bocceda, che si è sempre dichiarato contrario, ha aggiunto: «È vero che la procedura per l’autostrada Cispadana è aperta dal 2008 tra gli enti competenti, ma è anche vero che nel Piano regionale integrato trasporti 1998-2010 ed anche nel Prit 2015-2025 è scritto invece di “sviluppare intermodalità logistica verso il nord Europa, principalmente con ferrovie e porti, senza ulteriore spreco di territorio fertile”».
«Ma soprattutto – continua Bocceda – è vero che non è mai stato aperto il progetto autostrada al dibattito pubblico. Ciò significa che ai cittadini non venga messo in mano un questionario manipolabile, ma che questi siano informati e coinvolti correttamente, come prevede anche la legge 241/1990. Questa autostrada non è affatto strategica per andare al mare Adriatico, perché il tratto autostradale Cispadana si ferma a Ferrara sud, per questo ha in pratica soprattutto la funzione di “passante” di Bologna, che i cittadini non vogliono sul loro territorio. In più c’è già l’autostrada A1 - A14 che porta al mare Adriatico e, dunque, l’autostrada Cispadana è un inutile doppione come è già la fallimentare A35 detta anche “Brebemi”. Per cambiare e ritornare alla strada a scorrimento veloce, più la ristrutturazione della ferrovia Parma-Ferrara, basta riprendere in mano il progetto della superstrada a due corsie suddetta già approvato definitivamente nel 2005 dalla Regione Emilia Romagna e farla costruire, per esempio, alla neonata potentissima società Fs-Anas. La superstrada più la linea ferroviaria verrebbe finanziata con le tasse dei cittadini che poi, almeno, girerebbero gratis per andare a lavorare, o viaggerebbero su una più efficiente ferrovia. E saranno sempre i cittadini a pagare gli oltre 500 milioni di euro di opere complementari facendo la devastante autostrada, formalmente, apparentemente in project financing, ma che a tutt’oggi appare una scatola finanziaria vuota e con soci in procedura concorsuale o sotto inchiesta della magistratura. E tutti sanno che l’ormai scarso traffico pesante che ancora passa per Villanova è solo la conseguenza storica della scelta di non costringere i comuni limitrofi, tipo Moglia, Rolo, Novi e Concordia, a far percorrere i loro mezzi pesanti per le loro strade provinciali o a costruirsele, come per esempio da Novi a sud di Rolo, che comunque si dovrà fare anche nel caso dell'autostrada Cispadana». Bocceda conclude rivolgendosi al sindaco Angeli: «Mediti bene, perché non può semplicemente dire che non spetta a lui la valutazione, la scelta tra una buona strada a scorrimento veloce a due corsie e una buona ferrovia, entrambe da Parma a Ferrara, piuttosto che solo un pezzo di autostrada da Reggiolo a Ferrara, che sostituisce il passante di Bologna oltre a sfruttare il territorio, l’impresa del Parmigiano Reggiano, l’ambiente, la salute dei cittadini coinvolti, loro malgrado, nel faraonico inutile raccordo autostradale di Villanova».
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Bocceda, che si è sempre dichiarato contrario, ha aggiunto: «È vero che la procedura per l’autostrada Cispadana è aperta dal 2008 tra gli enti competenti, ma è anche vero che nel Piano regionale integrato trasporti 1998-2010 ed anche nel Prit 2015-2025 è scritto invece di “sviluppare intermodalità logistica verso il nord Europa, principalmente con ferrovie e porti, senza ulteriore spreco di territorio fertile”».
«Ma soprattutto – continua Bocceda – è vero che non è mai stato aperto il progetto autostrada al dibattito pubblico. Ciò significa che ai cittadini non venga messo in mano un questionario manipolabile, ma che questi siano informati e coinvolti correttamente, come prevede anche la legge 241/1990. Questa autostrada non è affatto strategica per andare al mare Adriatico, perché il tratto autostradale Cispadana si ferma a Ferrara sud, per questo ha in pratica soprattutto la funzione di “passante” di Bologna, che i cittadini non vogliono sul loro territorio. In più c’è già l’autostrada A1 - A14 che porta al mare Adriatico e, dunque, l’autostrada Cispadana è un inutile doppione come è già la fallimentare A35 detta anche “Brebemi”. Per cambiare e ritornare alla strada a scorrimento veloce, più la ristrutturazione della ferrovia Parma-Ferrara, basta riprendere in mano il progetto della superstrada a due corsie suddetta già approvato definitivamente nel 2005 dalla Regione Emilia Romagna e farla costruire, per esempio, alla neonata potentissima società Fs-Anas. La superstrada più la linea ferroviaria verrebbe finanziata con le tasse dei cittadini che poi, almeno, girerebbero gratis per andare a lavorare, o viaggerebbero su una più efficiente ferrovia. E saranno sempre i cittadini a pagare gli oltre 500 milioni di euro di opere complementari facendo la devastante autostrada, formalmente, apparentemente in project financing, ma che a tutt’oggi appare una scatola finanziaria vuota e con soci in procedura concorsuale o sotto inchiesta della magistratura. E tutti sanno che l’ormai scarso traffico pesante che ancora passa per Villanova è solo la conseguenza storica della scelta di non costringere i comuni limitrofi, tipo Moglia, Rolo, Novi e Concordia, a far percorrere i loro mezzi pesanti per le loro strade provinciali o a costruirsele, come per esempio da Novi a sud di Rolo, che comunque si dovrà fare anche nel caso dell'autostrada Cispadana». Bocceda conclude rivolgendosi al sindaco Angeli: «Mediti bene, perché non può semplicemente dire che non spetta a lui la valutazione, la scelta tra una buona strada a scorrimento veloce a due corsie e una buona ferrovia, entrambe da Parma a Ferrara, piuttosto che solo un pezzo di autostrada da Reggiolo a Ferrara, che sostituisce il passante di Bologna oltre a sfruttare il territorio, l’impresa del Parmigiano Reggiano, l’ambiente, la salute dei cittadini coinvolti, loro malgrado, nel faraonico inutile raccordo autostradale di Villanova».
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