Gazzetta di Reggio

Reggio

«Errato il nome della via» 

Guastalla, un residente di via Corrie: «Sul cartello c’è Carrie»

1 MINUTI DI LETTURA





GUASTALLA. Quando si deciderà l’amministrazione comunale a correggere il cartello di via Rachel Carrie con il nome corretto Rachel Corrie? Questo è ciò che ha pubblicato su Facebook un abitante della via dedicata all’attivista statunitense, membro dell’International Solidarity Movement (Ism) che aveva deciso di andare a Rafah, nella striscia di Gaza, durante l’Intifada di Al Aqsa. Corrie fu ferita a morte mentre protestava contro l’occupazione israeliana, nel tentativo di impedire ad un bulldozer corazzato dell’esercito israeliano di distruggere alcune case palestinesi.
«Il 16 marzo scorso è ricorso il 14° anniversario della morte di Rachel Corrie, cui è intitolata la strada dove abito», scrive il residente.
«Penso che si possa onorarne compiutamente la memoria modificando la storpiatura nella toponomastica e, quindi, correggendo finalmente il nome. Tra l’altro, quando mi affaccio dalla finestra del mio studio, quello strafalcione è sempre di fronte a me. Sempre a livello di aneddoti posso aggiungere un’altra cosa: noi abitanti dell’errata via Rachel Carrie facciamo sempre fatica a pronunciare il nome di questa strada nella quale abitiamo, in quanto tutte le volte dobbiamo specificare e cadenzare bene le singole sillabe. Invece, detto fra noi, non sarebbe ben più semplice dire il suo vero nome, Rachel Corrie, che per di più si pronuncia bene e suona allo stesso modo, essendo sostanzialmente uguale la pronuncia allo scritto?». (m.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google