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prampolini, presidente confcommercio 

«Gay Pride? È un tema che divide gli associati»

di Roberto Fontanili
«Gay Pride? È un tema che divide gli associati»

REGGIO EMILIA. «La richiesta di patrocinio non prevede la sua concessione automatica. Soprattutto se si tratta di manifestazioni e argomenti, come in questo caso per il REmilia Pride, che esulano...

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REGGIO EMILIA. «La richiesta di patrocinio non prevede la sua concessione automatica. Soprattutto se si tratta di manifestazioni e argomenti, come in questo caso per il REmilia Pride, che esulano dalle finalità dell’associazione». Il presidente provinciale Confcommercio (nonché vice presidente nazionale delle associazioni del commercio), Donatella Prampolini, nel motivare il “no” alla concessione del patrocinio non ci sta però a essere accusata di voler boicottare la manifestazione che si svolgerà il 3 giugno in piazza della Vittoria. La decisione, chiarisce «è arrivata con un voto unanime della giunta provinciale dell’associazione, sulla base del nostro statuto». E, aggiunge, da parte degli organizzatori «si avverte un tentativo di strumentalizzazione questa nostra autonoma decisione, che non è un boicottaggio». Una scelta quella di Confcommercio che non è piaciuta agli organizzatori della manifestazione. A partire da Alberto Nicolini, presidente Arcigay Reggio. Ma per Confcommercio, c’è la replica di Prampolini, «questo è uno di quei temi che può portare a delle divisioni tra gli associati, soprattutto perché molto politicizzato. Fermo restando che ogni associato è libero di aderire singolarmente all’evento. Secondo il nostro statuto, quando viene chiesto il patrocinio per una manifestazione che esula dalle finalità principali dell’associazione se ne deve discutere al nostro interno. In questo caso, come previsto dallo statuto, è stata la Giunta provinciale che all’unanimità ha deciso di non concedere il patrocinio proprio perché si tratta di un argomento che si presta a dare adito a divisioni tra i nostri quattromila associati».
Infine, sbotta Donatella Prampolini, «non si tratta di una manifestazione che ha a che fare strettamente con il commercio e si deve valutare se vi sono delle motivazioni che uniscano tutti. Il REmilia Pride non le ha. Non stiamo parlando del Giro d’Italia». La presidente di Confcommercio tona a smentire ogni boicottaggio da parte dell’ associazione. «Noi non lavoriamo perché la manifestazione a Reggio non si faccia. Semplicemente non abbiamo dato il nostro patrocinio. Siamo un’associazione libera e in questo caso abbiamo deciso di non aderire. La nostra è una valutazione che va al di là dei singolo giudizio personale di ciascuno di noi. Anzi, se gli organizzatori mi invitano, io personalmente ci sarò, ma non in rappresentanza dell’associazione».

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