Reggio Emilia, in fiamme un magazzino coperto d’amianto
Rogo nel capannone di un bed and breakfast in via Anna Frank. Il figlio del gestore: ''Danni ingenti, dovremo bonificare''
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REGGIO EMILIA. Magazzino di circa ottanta metri quadri va a fuoco: danni per decine di migliaia di euro. L’incendio è divampato verso l’una e mezza della notte tra lunedì e martedì nella struttura di legno alle spalle del bed and breakfast La Grande Quercia, in via Anna Frank. Le fiamme si sono propagate sul tetto, coperto di Eternit, una combinazione particolare di cemento e amianto.
«Stiamo aspettando i rilievi dell’Agenzia ambientale regionale per capire come muoverci – spiega Loris Ganassi, il figlio del gestore della struttura – perché ci sarà da fare una sorta di bonifica. Fortunatamente la notte pioveva così le fiamme non si sono alzate molto e nemmeno le polveri».
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L’uomo racconta la sua versione dei fatti. «Ero andato a passare la serata lì con un amico – racconta Ganassi – e avevamo acceso la stufa a legna. Quando siamo andati via tornando a casa pensavamo di averla spenta. Dopo un’ora mi hanno chiamato per dirmi dell’incendio».
I vigili del fuoco sono entrati in azione dopo aver ricevuto una segnalazione all’1.40 della notte. Sono arrivati sul posto con due squadre e hanno impiegato parecchio tempo per aver ragione delle fiamme. Il loro intervento, secondo quanto confermato dallo stesso Ganassi, è stato tempestivo.
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Ma la casetta andata a fuoco «era vecchissima, risaliva all’anno del terremoto di Udine». L’anno a cui fa riferimento Ganassi è il 1976, oltre quarant’anni fa. In quegli anni era ancora molto diffuso l’Eternit, come Ludwig Hatschek (l’estensore del brevetto) aveva ribattezzato il materiale composto da cemento e amianto.
In attesa dei rilievi, Ganassi deve fare i conti dei danni.
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