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incontro con gli studenti 

La lezione di Francesco Messori conquista i giovani castelnovesi 

La lezione di Francesco Messori conquista i giovani castelnovesi 

CASTELNOVO SOTTO. Ha mostrato ai tanti ragazzi presenti che anche senza una gamba è possibile vivere una vita normale, persino giocare a calcio con gli amici. Appuntamente speciale e molto...

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CASTELNOVO SOTTO. Ha mostrato ai tanti ragazzi presenti che anche senza una gamba è possibile vivere una vita normale, persino giocare a calcio con gli amici. Appuntamente speciale e molto partecipato quello che si è svolto sabato mattina al palazzetto dello sport di Castelnovo Sotto con protagonista Francesco Messori, 18enne di Correggio capitano della nazionale italiana amputati di calcio.
L’incontro, dal titolo “Una difficoltà non porta sconfitta”, è stato organizzato dal Consiglio comunale dei ragazzi e si è svolto davanti a tutti gli alunni della scuola secondaria di primo grado di Castelnovo Sotto, che hanno gremito le tribune e ascoltato le parole di Francesco e della madre Francesca Mazzei, autrice del libro “La tifosa di Messi”. Il giovane ha raccontato la sua esperienza con il sorriso sulle labbra, spiegando come sia riuscito a entrare a far parte di una squadra di normodotati di calcio a sette del Csi Modena e di diventare poi capitano della nazionale italiana degli amputati, che ha contribuito a fondare.
Tantissime la domande che gli alunni gli hanno rivolto, inerenti la vita di tutti giorni ma anche la sua disabilità. Grande emozione ha suscitato, inoltre, il racconto di Francesco dell'incontro con Lionel Messi, la stella del Barcellona che è per lui un idolo. La madre Francesca ha così ripercorso alcuni passi del suo libro “La tifosa di Messi”, ma in questo caso il campione argentino non c’entra, perché Messi è il soprannome del figlio Francesco. In quest’opera la donna ha raccontato quanto sia importante l’atteggiamento con il quale si affrontano le cose: quando ha saputo che suo figlio sarebbe nato senza la gamba destra non si è scoraggiata, anzi, la prima volta che lo ha abbracciato gli ha sussurrato all’orecchio: «Io e te faremo grandi cose». Così è stato.
Prima della conclusione dell’incontro è stato fatto un regalo ai due ospiti: la madre è stata omaggiata con un mazzo di fiori, mentre Francesco ha ricevuto la maglietta del Consiglio comunale dei ragazzi, che ha mostrato con orgoglio. Al termine del dibattito – che ha visto la partecipazione di diversi docenti, oltre che del sindaco Maurizio Bottazzi – le rappresentative maschili e femminili dell’istituto “Marconi” hanno dato vita ad alcuni incontri di calcio a 5 ai quali ha preso parte anche Francesco, che ha mostrato a tutti la sua abilità nel coordinare i movimenti e nell’effettuare pregevoli gesti tecnici pur correndo con l’ausilio di due stampelle. Perché in fondo, come dice il tatuaggio che ha sulla nuca, “è solo una gamba di meno”. (a.v.)

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