“No Fantozza”, già 500 firme raccolte
di Marco Costanzini
Grande adesione alla petizione lanciata nei giorni scorsi dal comitato che si oppone alle trivellazioni nella Bassa
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NOVELLARA. La protesta si accende. I cittadini dell’area Fantozza uniscono le forze e chiedono a gran voce la revoca della concessione per la ricerca di idrocarburi nell’area di 102 chilometri quadrati tra i Comuni di Guastalla, Novellara, Fabbrico, Campagnola, Reggiolo, Rolo e Rio Saliceto, oltre a Novi e Carpi nel Modenese. Il tema è di stretta attualità da ormai due mesi, da quando cioè la Regione ha comunicato ai sindaci delle aree coinvolte, ai proprietari dei terreni e agli agricoltori di aver sbloccato nel settembre del 2016 l’autorizzazione per effettuare questo tipo di operazioni, concedendo la possibilità di “ispezionare” la Bassa – e non di trivellare – alla società statunitenese AleAnna Resources.
Spiazzati da questa decisione presa “a tavolino” e accompagnati da dubbi e timori sulle possibili conseguenze, i cittadini hanno scelto di far sentire la propria voce creando il “Comitato No Fantozza”: un coro unanime che, tramite diverse iniziative pubbliche, chiede di essere ascoltato. I primi passi sono stati mossi nel fine settimana, quando il comitato si è attrezzato con banchetti e gazebo per organizzare una raccolta di firme da inviare alla Regione: già cinquecento le persone che hanno aderito, tra sabato e domenica, nei punti informativi allestiti a Novellara, Guastalla, Fabbrico, Reggiolo e anche Carpi. Presto ne verranno realizzati altri, per una rete capillare che toccherà tutti i comuni coinvolti e anche alcune loro frazioni.
«La raccolta firme – racconta Valentina Canova, punto di riferimento del Comitato No Fantozza a Novellara – è una petizione di sensibilizzazione nata con l’obiettivo di dire che la Bassa c’è, che i cittadini vogliono essere informati e non accettano imposizioni dall’alto quando si parla di politiche ambientali ed energetiche, di tutela del territorio e della salute. A Novellara abbiamo raccolto un centinaio di firme, continueremo ogni domenica, quasi sicuramente anche a giugno e luglio, oltre ad essere presenti con un presidio permanente presso la ditta Motor Service».
Il Comitato No Fantozza, apolitico e nato con finalità informative, ha in programma anche una serie di incontri aperti a tutti, il primo dei quali si terrà nella sala Peruzzi di Carpi venerdì sera.
«L’intento – continua Canova – è illustrare in maniera dettagliata l’operato di AleAnna dal 2009 ad oggi e tutti gli interventi fatti su tutto il territorio emiliano. I cittadini vogliono e devono sapere. Il tema dell’impatto ambientale e delle politiche energetiche nazionali, ancora troppo legato all’antico e non orientato verso le rinnovabili, sta a cuore ormai a tutti».
Intanto, tramite il servizio “Question time” e con la collaborazione del consigliere regionale Gianluca Sassi (Movimento 5 Stelle), questa mattina il comitato cercherà di ottenere nuove risposte dal consiglio regionale, chiedendo ufficialmente di bloccare l’autorizzazione per la ricerca di idrocarburi nell’area Fantozza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Spiazzati da questa decisione presa “a tavolino” e accompagnati da dubbi e timori sulle possibili conseguenze, i cittadini hanno scelto di far sentire la propria voce creando il “Comitato No Fantozza”: un coro unanime che, tramite diverse iniziative pubbliche, chiede di essere ascoltato. I primi passi sono stati mossi nel fine settimana, quando il comitato si è attrezzato con banchetti e gazebo per organizzare una raccolta di firme da inviare alla Regione: già cinquecento le persone che hanno aderito, tra sabato e domenica, nei punti informativi allestiti a Novellara, Guastalla, Fabbrico, Reggiolo e anche Carpi. Presto ne verranno realizzati altri, per una rete capillare che toccherà tutti i comuni coinvolti e anche alcune loro frazioni.
«La raccolta firme – racconta Valentina Canova, punto di riferimento del Comitato No Fantozza a Novellara – è una petizione di sensibilizzazione nata con l’obiettivo di dire che la Bassa c’è, che i cittadini vogliono essere informati e non accettano imposizioni dall’alto quando si parla di politiche ambientali ed energetiche, di tutela del territorio e della salute. A Novellara abbiamo raccolto un centinaio di firme, continueremo ogni domenica, quasi sicuramente anche a giugno e luglio, oltre ad essere presenti con un presidio permanente presso la ditta Motor Service».
Il Comitato No Fantozza, apolitico e nato con finalità informative, ha in programma anche una serie di incontri aperti a tutti, il primo dei quali si terrà nella sala Peruzzi di Carpi venerdì sera.
«L’intento – continua Canova – è illustrare in maniera dettagliata l’operato di AleAnna dal 2009 ad oggi e tutti gli interventi fatti su tutto il territorio emiliano. I cittadini vogliono e devono sapere. Il tema dell’impatto ambientale e delle politiche energetiche nazionali, ancora troppo legato all’antico e non orientato verso le rinnovabili, sta a cuore ormai a tutti».
Intanto, tramite il servizio “Question time” e con la collaborazione del consigliere regionale Gianluca Sassi (Movimento 5 Stelle), questa mattina il comitato cercherà di ottenere nuove risposte dal consiglio regionale, chiedendo ufficialmente di bloccare l’autorizzazione per la ricerca di idrocarburi nell’area Fantozza.
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