Gazzetta di Reggio

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«Il mio obiettivo? Combattere  le contraffazioni» 

di Luigi Vinceti
«Il mio obiettivo? Combattere  le contraffazioni» 

Lorenzo Pinetti, nuovo presidente del comitato provinciale «È fondamentale attivarsi per tutelare il nostro prodotto»

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REGGIO EMILIA . La “rivoluzione” nei ranghi di chi guida il Consorzio di tutela del Parmigiano-Reggiano ha portato alla ribalta due volti nuovi. Oltre al presidente generale dell’organizzazione, il bilaureato parmigiano Nicola Bertinelli, è cambiato anche il presidente della sezione reggiana; qui è arrivato l’ingegnere Lorenzo Pinetti. Questi, oltre ad occuparsi della Latteria sociale di Roncocesi, ora dovrà curare gli interessi di una fetta importante del mondo produttivo provinciale. Nel territorio reggiano sono infatti attivi 93 caseifici, di cui 20 nell’area montana e 73 fra collina e pianura. Una forza lavoro che nel 2016 è stata capace di produrre un milione e 120 mila forme di formaggio, 260 mila delle quali provenienti dalla zona montagna e 860 mila dal resto della provincia, grazie alla raccolta di un milione e 171.000 quintali di latte in quota e 4.485.000 in pianura.
Il mandato ricevuto ha dunque un peso rilevante per l’economia locale. Che impegni si prefigge?
«La tutela dei produttori, la promozione del formaggio, la cura e la vigilanza sulla qualità e la lotta alle contraffazioni sono i compiti principali del Consorzio. Posso garantire che nel Comitato provinciale sarà avviata ogni azione utile per garantire la giusta redditività a chi lavora nel settore».
Come immagina di potervi riuscire?
«In primo luogo consultando direttamente i produttori. Ritengo che il confronto con la base sia fondamentale per conoscere le problematiche e cercare, insieme, di affrontarle. In questo modo, dovremmo inoltre riuscire a stemperare le rivalità che si affacciano non solo fra le cinque province del comprensorio ma anche fra i produttori di montagna e di pianura. Siamo tutti sulla stessa barca».
State dunque progettando degli incontri? Quando li farete?
«Certamente, li faremo il più presto possibile. Penso ad un calendario di riunioni dopo aver dato però il tempo, a chi opera fra campi e stalla, di finire il lavoro della raccolta del fieno. Molto presto la sezione reggiana sarà luogo d’incontro degli allevatori reggiani. Ritengo che dialogare con la base sia utile e prezioso per avere idee, proposte, suggerimenti, elementi da affrontare in Consiglio e nel Comitato generale. In un mercato aperto al mondo i problemi sono tanti».
Il nuovo presidente generale del Consorzio è parmigiano ma si dice sia stato molto sostenuto dai reggiani. È vero?
«Certamente, e non è un segreto. Lo abbiamo scelto insieme per la competenza e le capacità dimostrate. Le lotte di campanile sono inutili; sono le persone che contano. E a proposito di persone vorrei ricordare un collega, un amico onesto e generoso come Pietro Rossi, che è scomparso e che penso avrebbe sicuramente appoggiato la nostra scelta».
Per finire: arriva il Giro ciclistico d’Italia: ci sarete?
«Sì, non potevamo mancare e saremo sponsor di tappa per il traguardo reggiano. Senza disturbare i grandi sostenitori che accompagnano tutto il viaggio lungo la penisola. Noi saremo nel quartier generale dell’organizzazione, al Palabigi, dove faremo gustare agli ospiti il nostro prodotto. Un ricordo, ne sono certo, che non dimenticheranno».
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