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Muore a 40 anni mentre lavora nei campi 

Muore a 40 anni mentre lavora nei campi 

Scandiano in lutto per la scomparsa di Giovanni Ferrari, detto Jonny. Domani alle 14 i funerali

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SCANDIANO. Morto nel campo mentre lavorava la terra, sua grande passione e professione di una vita.
Domani pomeriggio a Marmirolo si svolgeranno i funerali del 40enne Giovanni Ferrari, o meglio “Jonny”, come era conosciuto da gran parte degli abitanti della zona fra la campagna reggiana e quella scandianese. Ferrari, che lascia la moglie Immacolata e i due figli Luigi e Andrea, è stato trovato privo di vita mercoledì scorso in un appezzamento agricolo di Fellegara, dove era impegnato nelle classiche operazioni stagionali di concimazione e movimentazione del terreno.
Il corteo funebre partirà domani pomeriggio alle 14 dalla camera ardente del cimitero di Coviolo, dove la salma è stata condotta al termine dell’autopsia, e da lì si partirà verso la chiesa parrocchiale di Marmirolo per la funzione religiosa. Una volta conclusa la messa, si raggiungerà il cimitero del paese a piedi per la sepoltura. I famigliari chiedono alle persone eventualmente interessate di non donare fiori ma piuttosto di fare donazioni per “opere di bene”.
Ferrari faceva parte di una storica famiglia di Marmirolo da sempre attiva nel settore agricolo nella zona rurale fra lo scandianese e il reggiano. Alcuni anni fa, dopo la chiusura della storica impresa agricola famigliare, aveva deciso di continuare nel settore come addetto impiegato in altre realtà di allevamento e di coltura, operando in particolare a Fellegara. E proprio nella frazione scandianese è arrivato il decesso per cause ancora da stabilire nel dettaglio, anche se molti dettagli fanno pensare a un malore improvviso e purtroppo fatale.
Ferrari è stato ritrovato morto in un campo vicino a Fellegara nella serata di mercoledì; dopo diverse ore in cui né i parenti né i colleghi avevano avuto sue notizie, sono iniziate le ricerche partendo dal luogo di lavoro, dove è avvenuto la brutta scoperta. Nei giorni successivi la salma è stata portata all’istituto di medicina legale di Modena per l’autopsia e tutti gli esami collegati, procedura inevitabile vista l’assenza di testimoni o di elementi certi sulle cause di un decesso avvenuto durante un’attività lavorativa. All’inizio di questo settimana il corpo è stato restituito alla famiglia, che ha così potuto organizzare il funerale.
Ricordato dagli abitanti come una persona generosa, sempre sorridente e instancabile lavoratore, sempre pronto a dare una mano ad amici e famigliari nelle manovre nei campi come in casa, la sua morte ha generato cordoglio e dolore nella zona, dov’era noto e stimato. (adr.ar.)
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