Cade in un pozzo, salvata dai pompieri
di Jacopo Della Porta
Paura in un’azienda agricola di Prato: una dipendente è rimasta intrappolata per 90 minuti in una cisterna interrata
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CORREGGIO. Soccorsi mobilitati ieri mattina in via Campisio a Prato di Correggio in un’azienda agricola. Una donna di 42 anni, dipendente della ditta, è caduta in una fossa biologica, che si trova vicino a un allevamento di maiali, ed è rimasta intrappolata all’interno.
Le persone presenti nell’azienda hanno tentato per almeno 30 minuti di tirarla fuori senza però riuscirvi.
La situazione era potenzialmente molto pericolosa, perché la vasca è profonda tre metri: per fortuna non era piena e inoltre la densità dei liquami ha impedito che la lavoratrice potesse sprofondare oltre un metro e mezzo.
A mezzogiorno è stato lanciato l’allarme e subito è scattata la mobilitazione. In via Campisio sono intervenuti vigili del fuoco da Reggio, ambulanza da Bagnolo, automedica da Correggio e in un primo momento era stato chiesto anche l’intervento dell’elisoccorso di Parma (fatto poi rientrare alla base).
I vigili del fuoco hanno raggiunto la donna con una scala, l’hanno imbragata all’altezza della vita e sono riusciti alla fine a tirarla all’esterno. Complessivamente la lavoratrice è rimasta nella vasca per quasi un’ora e mezza, dolorante e anche comprensibilmente spaventata.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Correggio, che hanno avviato le indagini su questo infortunio sul lavoro (sul quale hanno avviato accertamenti anche i tecnici dell’Ausl).
Pare che la copertura in cemento posta a protezione della fossa biologica si sia rotta. Un pezzo di cemento è caduto anche all’interno della fossa biologica.
La 42enne una volta liberata è stata medicata e caricata in ambulanza e portata in ospedale al Santa Maria di Reggio per gli accertamenti del caso: è stata dimessa poco dopo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Le persone presenti nell’azienda hanno tentato per almeno 30 minuti di tirarla fuori senza però riuscirvi.
La situazione era potenzialmente molto pericolosa, perché la vasca è profonda tre metri: per fortuna non era piena e inoltre la densità dei liquami ha impedito che la lavoratrice potesse sprofondare oltre un metro e mezzo.
A mezzogiorno è stato lanciato l’allarme e subito è scattata la mobilitazione. In via Campisio sono intervenuti vigili del fuoco da Reggio, ambulanza da Bagnolo, automedica da Correggio e in un primo momento era stato chiesto anche l’intervento dell’elisoccorso di Parma (fatto poi rientrare alla base).
I vigili del fuoco hanno raggiunto la donna con una scala, l’hanno imbragata all’altezza della vita e sono riusciti alla fine a tirarla all’esterno. Complessivamente la lavoratrice è rimasta nella vasca per quasi un’ora e mezza, dolorante e anche comprensibilmente spaventata.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Correggio, che hanno avviato le indagini su questo infortunio sul lavoro (sul quale hanno avviato accertamenti anche i tecnici dell’Ausl).
Pare che la copertura in cemento posta a protezione della fossa biologica si sia rotta. Un pezzo di cemento è caduto anche all’interno della fossa biologica.
La 42enne una volta liberata è stata medicata e caricata in ambulanza e portata in ospedale al Santa Maria di Reggio per gli accertamenti del caso: è stata dimessa poco dopo.
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