STRISCE BLU IN CURVA
In via Passo Buole si fa “slalom”
L’ira dei residenti: «Abbiamo chiamato il Comune ma non è servito»
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REGGIO EMILIA. Via Passo Buole non è mai stata un'arteria di scorrimento veloce. È una stretta strada di periferia che serpeggia (con sette curve a novanta gradi) l'area dell'arcispedale Santa Maria Nuova fra viale Risorgimento e via Benedetto Croce. La percorrevano abitualmente, a una velocità molto moderata, gli abitanti delle attigue zone residenziali e gli avventori di un albergo-ristorante. Ora, però, il transito sta diventando difficoltoso per gli stalli blu tracciati lungo il confine con la zona ospedaliera nei rettilinei e anche negli angoli delle curve. I residenti lamentano che le aree di sosta hanno sensibilmente ristretto la carreggiata, che il traffico è aumentato e, soprattutto, che le automobili parcheggiate limitano la visibilità. Chi vi conduce un automezzo deve prestare molta attenzione e procedere con prudenza per non rischiare la collisione con chi avanza nel senso opposto, soprattutto in prossimità delle curve. È facile, infatti, sconfinare a sinistra, dal momento che non vi è disegnata la mezzeria. «La decisione di aprire aree di sosta lungo via Passo Buole – riferiscono gli abitanti – era stata presa quando era sindaco Graziano Delrio. Prima si pensava che chi si reca all'ospedale potesse lasciare l'automobile nella strada retrostante.I varchi, però, si trovano in prossimità di curve. I tecnici del Comune, da noi chiamati, hanno convenuto che si dovrebbero eliminare gli stalli presso le svolte, ma d’allora nulla è cambiato». (l.s.)
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